In manette la banda dei bancomat

Facevano esplodere casse continue ma una volta rischiarono di abbattere un palazzo: quattro arresti dai carabineri di Varese

Facevano saltare i Bancomat usando acetilene e ossigeno, ma alla fine di una lunga indagine i carabinieri li hanno arrestati. Quattro i colpi contestati, ad altrettante persone, raggiunte da ordinanza di custodia cautelare su richiesta dai pm Roveda e  Margio di Busto Arsizio. I malviventi, secondo le accuse, agivano con precisione e spregiudicatezza. Insufflavano una pericolosa miscela di acetilene e ossigeno, una inalazione lenta e a temperatura costante attraverso aperture già esistenti (serrature o fessure per lettura carte), che venivano subito dopo sigillate e quindi innescate con micce. L’esplosione scardinava gli sportelli consentendo ai ladri bombaroli di arraffare il contenuto. La fuga avveniva quasi sempre a bordo di una potentissima Audi Rs4 elaborata e in grado di superare i 240 chilometri all’ora, in gradi di distanziare le gazzelle. E i guai non erano mancati: il 23 dicembre 2006 durante un colpo all’agenzia della Banca di Lodi di via Foscolo, a Busto Arsizio, fecero un errore nel disaggio della miscela e l’esplosione, violentissima, distrusse l’agenzia rischiando di coinvolgere gli stessi ladri e gli inquilini. In quella occasione, i carabinieri arrestarono tre persone, Angelo Paoliello 40 anni di Busto, Angelo Minnello 55 anni di Milano e Giovanni Gallo 50 anni di Cavaria (quest’ultimo è ai domiciliari per motivi di salute). Tirando le file di quel colpo, gli inquirenti hanno raccolto elementi di prova a carico degli indagati per  altri quattro colpi: il 24 novembre a Senago (Milano) un’esplosione distrusse una delle due casse continue del supermercato Superdì, il 25 novembre a Gozzano (Novara) la cassa continua del supermercato Uni fu fatta saltare ma non si aprì, il 9 dicembre al Toys Center di Legnano il colpo riuscì, la cassa saltò in aria, e il bottino fu di 37.455 euro in contanti, il 23 dicembre alla popolari di Lodi di Busto il colpo fruttò 47.200 euro in contanti.
Il quarto arrestato è Roberto Appratti 42 anni di Milano. Una quinta persona, DL, 51 anni di Busto Arsizio, è stato sottoposto a obbligo di firma. Per tutti, le accuse sono di concorso in ricettazione, detenzione, porto ed uso di materie esplodenti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in danno di casse continue.

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Pubblicato il 03 Marzo 2008
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