La lode dell’oggetto
A Villa Panza le opere di Franco Vimercati, elogio dell'elemento prosaico del quotidiano
Si incontravano spesso per fare lunghe conversazioni d’arte Franco Vimercati e Giuseppe Panza di Biumo. Parlavano della vita e dei problemi essenziali dell’esistere. Per la maggior parte le opinioni non concordavano ma la discussione era appassionante. Il fotografo sapeva cogliere anche nell’oggetto più semplice della vita domestica e l’essenza della vita: una zuppiera, una caffettiera, un bicchiere. Giuseppe Panza ne rimase affascinato ed acquisisce una serie di fotografie che arricchiscono la sua già preziosa collezione.
«Un argomento di assoluta banalità, un prosaico elemento del quotidiano. Non vi sono le delicate velature dei quadri di un grande pittore romantico quale Kaspar David Friedrich: i suoi cieli danno immediatamente l’impressione di uno spazio senza limiti, infinito. A questo risultato, miracoloso, Vimercati arrivava, con una infinita variazione di grigi, dal nero a qualche riflesso chiaro: l’oggetto viene, così, completamente smaterializzato».
Ecco che nasce la serie dedicata alla Zuppiera, con fotografie in bianco e nero dove l’oggetto ingoiato dall’oscurità emerge lentamente nella sua natura di elemento reale. È l’ambiguità tra l’essere e il non essere, e la condizione in cui noi siamo sempre immersi ma non ci accorgiamo e non ci pensiamo fino a quando la scopriamo con spavento e angoscia. Le fotografie vanno contemplate e vissute in un viaggio interiore che l’atmosfera quasi religiosa di Villa Panza esalta. Passo dopo passo, foto dopo foto, si legge l’arte di Vimercati, la sua anima che rivive negli oggetti contemplati nei suoi scatti.
L’invisibile, l’inesprimibile, l’ignoto che è dentro di noi, diventa così una realtà non un prodotto dell’immaginazione; una cosa vera e vissuta, che tutti i giorni noi usiamo, tocchiamo, viviamo.
“La sua – dice Angela Madesani – curatrice della mostra – non è una ricerca sulla realtà tramite la macchina fotografica, ma una ricerca sulla fotografia che utilizza elementi presi dalla realtà. Gli oggetti fotografati sono immersi nel silenzio e nell’immobilità, il tempo come presenza dominante si avverte nelle sue immagini, che non a caso sono ottenute con lunghe pose e grandi macchine da studio.”
La mostra in corso fino al 30 marzo presenta fotografie dal 1973 al 2001.
Parallelamente, per completare il percorso, l’Associazione Culturale Borgovico 33 di Como esporrà venticinque immagini della produzione dell’artista degli anni Settanta.
FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001.
Un viaggio verso la purezza dell’ immagine
22 febbraio – 30 marzo 2008, Villa e Collezione Panza – Varese
Piazza Litta 1-21100 Varese. Tel. 0332/283960 fax 0332/498315
Orari: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30. Ingresso comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 8 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 3 euro. Aderente FAI: gratuito.
Associazione Culturale Borgovico 33, via Borgovico 33 Como
Ingresso libero da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle 19.00 o su appuntamento
Info: tel. +39 031 576029 fax +39 031 3385220, info@bv33.org; www.bv33.org
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