Nucleare si, nucleare no

Le posizioni degli schieramenti rispetto alle politiche energetiche riaprono un dibattito circa le scelte da fare per i prossimi dieci anni

Da una parte Berlusconi e Casini disposti a riaprire al nucleare dall’altra Veltroni e la Sinistra arcobaleno che puntano a processi innovativi, al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.
La campagna elettorale scalda i motori e il tema dell’energia è uno dei punti di maggior divergenza tra gli schieramenti.

Le tesi del Partito democratico
Il primato dell’analisi e delle proposte su web spetta al Pd di Walter Veltroni che sul proprio sito sviluppa una serie di riflessioni su quello che chiama l’ambientalismo del fare.  La scommessa è nella riduzione del CO2. "
Per l’Italia, – sostiene il Pd, – produrre il 20% di energia con il sole e con il vento, significa risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio. La nostra proposta è quella di un piano per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici, privati e pubblici, in modo da creare al tempo stesso un gigantesco risparmio energetico e un grande volano di crescita economica". A questo si devono associare nuovi stili di vita che mettano in moto veri risparmi energetici.

Le tesi del Popolo delle libertà
Poche indicazioni con una forte apertura al nucleare da parte del Popolo delle libertà. "Partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione, – si enuncia in un breve documento sul sito di Berlusconi, –  incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse, rifiuti urbani".

Le tesi dell’Udc
Una posizione analoga a quella degli ex alleati. "Rilancio, anzitutto a livello di studio, della produzione di energia nucleare e riattivazione del patrimonio scientifico e tecnologico esistente.
Diffusione e semplificazione degli incentivi per l’impiego delle fonti rinnovabili: sole, vento, biomasse (vegetali e rifiuti), riducendo l’impatto ambientale. Promozione ed incentivazione della diffusione di energia prodotta da privati mediante piccoli-medi impianti alimentati da fonti rinnovabili”.

Le tesi della sinistra Arcobaleno
Netta la posizione della sinistra arcobaleno che chiede un patto per il clima. “
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici”.

Le tesi della Lega nord
Sul sito ufficiale della Lega nord è riportata una sintesi del programma da cui non emerge una posizione sulle questioni energetiche. Occorre risalire a un intervento del segretario nazionale di Padanambiente per conoscere la posizione del Carroccio che è sempre stato critico sul ritorno al nucleare. 

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Pubblicato il 04 Marzo 2008
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