Sindacati mobilitati contro l’aumento dei canoni Aler

Prosegue la contestazione da parte dei sindacati della legge regionale 27/2007; si prevede nelle prossime settimane anche un presidio sotto la sede varesina di Aler

Riceviamo e pubblichiamo

Con la legge n. 27 del 8/11/2007 la Regione Lombardia ha aumentato dal 1/01/2008 gli affitti delle case popolari, scaricando sugli assegnatari i costi delle manutenzioni, ma le organizzazioni sindacali continueranno a sviluppare iniziative di mobilitazione per chiedere alla Giunta Regionale la modifica della legge,  attraverso l’aggiornamento dei suoi parametri di calcolo per ottenere

una importante attenuazione degli impatti economici.

 

In questi giorni stanno arrivando agli assegnatari dell’ALER di Varese i nuovi bollettini degli affitti calcolati con l’applicazione della legge regionale n. 27 del 8/11/2007.

 

L’ALER di Varese ha convocato le organizzazioni sindacali lo scorso mercoledì 20 febbraio informandoci in quell’incontro che era pronto ad uscire con i nuovi bollettini, negandoci di fatto qualsiasi minima possibilità di modifica o interpretazione della nuova normativa regionale, non fornendoci neppure tutti i dati conoscitivi per la corretta applicazione della legge.

 

Siamo stati semplicemente informati che gli aumenti avrebbero determinato un incremento del gettito dei canoni pari al 21% nel 2008, 23,8% nel 2009, 27,16% nel 2010 ed a regime nel 2011 del 36,79% con un aumento complessivo del gettito dei canoni rispetto al 2007 di circa 3 milioni di euro.

 

In quella sede CGIL-CISL e SUNIA-SICET hanno espresso la loro critica ed opposizione sindacale alla legge regionale, chiedendo contestualmente all’Azienda di ottenere tutti gli elementi conoscitivi indispensabili per effettuare la verifica della corretta applicazione del dispositivo di graduazione degli aumenti e del collegato meccanismo di limitazione dell’aumento medio delle tre aree definite dalla legge (protezione fino a 9.000 euro ISEE, accesso da 9.000 a 14.000 ISEE, permanenza da 14.000 a 28.000 euro ISEE).

 

Le OO.SS.(organizzazioni sindacali) hanno comunque dichiarato la loro disponibilità al confronto con l’ALER di Varese e l’hanno formalizzata con una richiesta protocollata alla sede dell’Azienda il 25 febbraio nella quale hanno chiesto:

l’istituzione della commissione sui contributi di solidarietà (art. 7);

l’istituzione di un apposito tavolo sulla predisposizione del programma di manutenzione per verificare il pieno impiego delle maggiori entrate da canoni e la definizione di modi, tempi e procedure di partecipazione degli inquilini e delle loro rappresentanze (art. 5 comma 4);

il raggiungimento di un accordo sul recupero della morosità (art. 6 comma 5);

la definizione del piano di vendita e la destinazione dei relativi proventi;

la consultazione preliminare delle OO.SS. rispetto alle modalità di gestione e ai profili economici da prevedere nei capitolati e nei contratti di fornitura dei servizi a rimborso (art. 4 comma 3);

l’individuazione dei quartieri in stato di degrado/pregio per l’oscillazione del costo convenzionale del 20%.

 

E’ evidente che rispetto alla parte economica il riferimento principale è comunque la Regione Lombardia ed alle OO.SS. non rimane che organizzare la resistenza degli inquilini per chiedere alla Giunta Formigoni la modifica della legge.

La legge regionale cambia tutto il sistema di calcolo dei canoni, ma invece di attuare una riforma degli affitti giusta e coerente con le finalità sociali degli alloggi, affrontando anche il problema del controllo dei costi aziendali, come chiesto dal sindacato, si preoccupa solo di fare cassa a vantaggio delle ALER, scaricando sugli inquilini in condizioni economiche piu’ difficili i costi degli investimenti per la manutenzione del patrimonio.

 

Questa legge va modificata, prima che faccia danni!

 

Le OO.SS. prepareranno ulteriori iniziative di mobilitazione nei confronti della Regione per ottenere :

la modifica dei criteri e degli impatti economici della legge regionale;

finanziamenti regionali adeguati per la manutenzione e riqualificazione dei quartieri popolari;

trasparenza sui costi e sui contratti di fornitura dei servizi a rimborso;

la riforma delle ALER per una gestione piu’ economica ed efficiente degli alloggi.

 

CGIL-CISL e SUNIA-SICET di Varese chiederanno invece  all’ALER di Varese la continuazione del confronto sulle altre questioni aperte dalla legge regionale.

 

Su questi problemi le OO.SS. hanno predisposto una petizione popolare da inviare all’ALER di Varese e invitano gli assegnatari a recarsi presso le sedi sindacali di CGIL – CISL e SUNIA – SICeT  per sottoscriverla e farla firmare nei quartieri popolari.  

 

Inoltre nelle prossime settimane le OO.SS. organizzeranno un presidio sotto la sede dell’ALER a Varese in via Como 13, chiedendo agli assegnatari di partecipare numerosi.

 

CGIL    Gian Marco Martignoni  

CISL     Roberto Pagano                        

SUNIA   Giuseppe Occhicone

SICET

   Ezio Mostoni

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Pubblicato il 07 Marzo 2008
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