Cornacchia colpisce ancora: questa volta sulla vicenda “super stipendi”
Fra le numerose interrogazioni dell'ultima seduta di consiglio anche una relativa al ruolo dell'ex direttore generale del Comune: "non gli è contestato nulla" replica il sindaco
Numerose le interrogazioni e mozioni che si è riusciti a discutere venerdì sera in consiglio comunale. I più svariati argomenti sono stati toccati, dalla vicenda "super stipendi" all’attenzione della Corte dei Conti al destino del Teatro Sociale, dallo stato di alcune strade cittadine fino alla sicurezza della zona mercato.
La più significativa era forse l’interrogazione di Diego Cornacchia (FI, nella foto) sulla questione Corte dei Conti: il consigliere chiedeva lumi circa il fatto che l’ex direttore generale del Comune Mazzesi non avrebbe avuto il titolo di studio richiesto per ricoprire la sua posizione. Il nominativo dell’ex dirigente comunale non compariva nel testo dell’interrogazione, che faceva riferimento ad "accertate irregolarità riguardanti la nomina di alcuni Dirigenti e Funzionari, i quali hanno ricoperto o ricoprono ruoli ed incarichi non pertinenti alla qualifica professionale e sottoscritto atti che potrebbero risultare illegittimi" – ma Cornacchia non si è fatto problemi a farne nome e cognome in aula, rompendo il silenzio ufficiale su una questione almeno potenzialmente spinosa.
Si è fatto qualcosa – chiedeva il consigliere forzista, perenne fonte di suspence in aula- per richiedere indietro gli stipendi versati a Mazzesi («250 milioni l’anno» dichiarava a più riprese
l’interrogante), e cosa sarà degli atti da lui controfirmati? Non saranno per questo invalidati?. Il sindaco Farioli, dopo il rituale "fuori onda" di un Audio Porfidio ancora irritato per la pessima accoglienza data dall’assemblea alle sue delibere,
ricapitolava la vicenda, inclusi i salti mortali fatti dai consulenti incaricati e dal gruppo di lavoro interno capitanato dal segretario-direttore comunale Rossi per ridurre l’impatto del danno erariale al Comune e delle conseguenti restituzioni di denaro. Una prima risposta cui l’imperterrito Cornacchia controbatteva tornando a porre con puntiglio le sue domande. A questo punto Farioli riferiva che fra i rilievi mossi dal ministero dell’Economia non c’è nulla che riguardi l’ex direttore generale, cui nulla sarebbe stato contestato – «Il Ministero dell’Economia non muoveva rilievi relativi alla figura dell’ex direttore generale». Il gruppo di lavoro comunale e i consulenti nella loro azione hanno valutato ogni possibilità: così il primo cittadino. Il conto della vicenda sarà salato comunque.
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