Sicurezza alimentare: diminuiscono i controlli dell’Asl
Presentato il nuovo Piano Alimenti da parte dei responsabili dell'Asl. Nel corso del 2008 si faranno 1000 campionamenti e 4000 controlli
Meno controlli e più serietà. Meno autorità e più responsabilità.
La nuova politica nel campo della sicurezza alimentare poggia più sulla coscienza dei singoli. Questa mattina, i responsabili del Servizio di Igiene medico e veterinario del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl hanno presentato alle associazioni di categoria e a quelle dei consumatori il nuovo Piano Alimenti secondo le direttive europee e regionali.
Nel corso del 2008 verranno effettuati 4000 ispezioni, più di 90 audit e 1000 campionamenti: « Il numero di interventi è in calo rispetto agli anni precedenti spiega Antonio Ansaldo, responsabile del servizio veterinario – però sarà mirato ad aziende campione, scelte in base a criteri individuati nel corso di uno studio durato tre anni, che ci ha portato a valorizzare alcuni indicatori per cercare situazioni rischiose».
Nel mirino degli ispettori Asl ci saranno le mense degli ospedali, delle carceri, ma anche gli esercizi di ristorazione che hanno elevato passaggio di clienti ( come l’aeroporto di Malpensa), gli ipermercati, le piattaforme distribuitive e i depositi all’ingrosso, tutta l’alimentazione etnica. Si cercheranno germi e batteri che, al di là dei casi eclatanti che portano a una denuncia penale, comportanto sanzioni amministrative anche pesanti. È il caso dei solfiti nel pesce, delle micotossine in caffè o vino e persino della radioattività nei funghi che provengono dall’Est Europa.
Lo scorso anno, le sanzioni amministrative si legarono soprattutto a carenza di igiene negli ambienti, di mancanza del manuale di autocontrollo, di scarsa formazione degli operatori, di mancata informazione ai clienti di prodotti surgelati o congelati.
Presentando il nuovo piano, i responsabili dell’Asl hanno fatto appello perchè gli operatori capiscano il salto culturale imposto dalla nuova normativa, anche se l’introduzione della registrazione del nuovo esercizio al posto dell’autorizzazione sta mettendo in luce situazioni al limite della denuncia per dichiarazioni false.
Restano del tutto fuori dai controlli ordinari i "bar ambulanti" ai bordi delle strade nelle ore notturne: per loro è solo possibile un intervento specifico su esposto presentato alla magistratura.
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