Sicurezza, Porfidio torna alla carica
Il consigliere de La Voce della Città polemizza sui risultati dell'azione affidata alla polizia locale
Riceviamo e pubblichiamo
Non
passa giorno che non assistiamo sgomenti al degrado della Città
ad opera di bande di microcriminalità che non rinunciano a
compiere furti, rapine, scippi e truffe ai danni di cittadini
indifesi, ormai ostaggio di delinquenti incalliti.
Più
volte, in precedenti occasioni, il Movimento de’ “La Voce della
Città” ha lanciato il grido di allarme per una situazione
insostenibile che si è venuta a creare nella nostra Città,
rimanendo tuttavia inascoltati soprattutto da parte di chi oggi
amministra il Comune senza un briciolo di scrupolo e responsabilità.
La
sicurezza dei cittadini è diventata soltanto uno slogan
altamente inflazionato, soprattutto in questi giorni di accanita
campagna elettorale da parte dei maggiori partiti che si contendono
il Potere, rimanendo privo di significato proprio perché
nessuno ad oggi assume la convinzione di voler risolvere davvero il
problema.
A parte
il merito delle Forze di Polizia e dei Carabinieri che si prodigano
tutti i giorni per fronteggiare, con i pochi mezzi a disposizione, la
delinquenza dilagante sul nostro territorio; ma ciò che
deprime, invece, è la totale mancanza di collaborazione nella
lotta alla microcriminalità da parte delle Forze della Polizia
Locale della nostra Città. Più volte si è posto
tale problema all’attenzione dei politici locali lasciando
intendere l’indispensabilità del ruolo di collaborazione
coordinata della Polizia Municipale con le altre Forze di polizia per
il controllo del territorio; tuttora la cittadinanza è in
attesa di conoscere i risultati ma appare macroscopico il divario tra
ciò che erano le attese per i progetti di sicurezza e ciò
che nella realtà avviene tutti i giorni sulla pelle dei
cittadini.
I buoni
propositi di attribuire alla Polizia Locale un ruolo di prevenzione
nella lotta alla criminalità attraverso un controllo
sistematico con pattuglie vigilanti nelle aree e quartieri a rischio
della Città (oltre ad una diffusa dislocazione di telecamere),
sono rimasti solo sulla carta ed hanno prodotto soltanto costi per
straordinari e progetti-obiettivo al personale coinvolto senza che
gli Organi politici preposti abbiano tratto le debite conseguenze!
Costoro hanno mai ispezionato i luoghi dove le pattuglie dei Vigili
avrebbero dovuto presidiare in forza a degli ordini di servizio?
Una
Amministrazione efficiente si misura non soltanto in ordine a ciò
che mette in atto nei servizi erogati alla cittadinanza, ma anche e
soprattutto nella capacità dei controlli che sa mettere in
atto per verificare se, effettivamente, certi servizi vengono svolti
con efficacia! Inoltre, la prevenzione non è una parola
astratta che sta a significare civiltà, educazione e dialogo
con i cittadini amministrati se, poi, si preferisce battere il campo
sulla repressione, strumento facilitato per far cassa
sbrigativamente.
Accade
di frequente, infatti, che si fa ricorso preferibilmente a sanzionare
a distanza i malcapitati con multe sul parabrezza delle auto o con
l’utilizzo di autovelox, piuttosto che colpire i trasgressori con
l’uso di telelaser ed etilometro, in possesso del Corpo di Polizia
Locale. Se a qualcuno sia sfuggito, ma tali ultimi strumenti di
rilevazione sono senz’altro da preferirsi in quanto presuppongono
un contatto diretto con il trasgressore assumendo, quindi, quella
funzione educativa tanto auspicata nel contesto in cui viviamo. Ma,
tant’è, suppongo che gli “addetti” al controllo
repressivo nella nostra Città non prediligono dover assumere
un ruolo educativo proprio perché ciò presuppone il
ricorso professionale all’uso di frasi persuasive e convincenti nei
confronti degli automobilisti indisciplinati. Questa è civiltà
ed è indice di buona amministrazione. C’è stata
formazione degli Agenti su tale direzione?
I
cittadini di Busto hanno speranza e, intanto….aspettiamo il
prossimo episodio delinquenziale o gli ennesimi atteggiamenti
repressivi degli Agenti di P.L. per accorgerci, delusi, che il
problema della sicurezza e della prevenzione è rimasto
sostanzialmente irrisolto!
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