“Signor Presidente…come salverà i lavoratori di Malpensa?”

Malpensa, la cassa integrazione e i fondi a disposizone da sfruttare meglio. Tre ricette che il nuovo presidente di Villa Recalcati dovrà appuntarsi nella sua agenda politica

Lavoro e Provincia. Cosa chiedono i sindacati al nuovo presidente che verrà eletto dai cittadini della provincia di Varese i prossimi 13 e 14 aprile? Sul piatto, oltre alle tradizionali politiche messe in campo da parti sociali e Villa Recalcati, anche la crisi in corso a Malpensa a seguito del piano di ridimensionamento di Alitalia, con le migliaia di casse integrazioni (1400 circa al momento che potrebbero diventare 2000 nei prossimi mesi).  

«Non chiediamo altro che la Provincia di Varese e il suo nuovo presidente svolgano un ruolo centrale, che tenga la barra ferma su ammortizzatori sociali e politiche di sviluppo – spiega Flavio Nossa della Cgil -. Malpensa in questi giorni è al centro del dibattito politico ed è in provincia di Varese, non si deve e non si può dimenticarlo: non si può nemmeno fare finta che il 60/70 per cento dei lavoratori sono impiegati qui. La Provincia deve ottenere di essere il referente primo sia per lo stanziamento dei fondi di difesa sia per quello dei fondi attivi di sviluppo. Non devono essere Regione o Comune di Milano a decidere e dettare l’agenda, ma la Provincia di Varese che deve finalmente farsi valere. I temi principali sul piatto devono riguardare formazione, avviamento al lavoro e lotta al precariato: Varese finora ha solo pagato, mentre Milano si è arricchita, il trend deve cambiare».  

«L’obbligo morale è quello di attuare tutte le politiche attive necessarie – commenta Carmela Mascone della Cisl -. Il rischio occupazione è altissimo, non c’è dubbio, ma la Provincia deve cercare di ricoprire un ruolo importante anche per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture che ancora mancano: non è una prerogativa di Villa Recalcati, ma i ruolo di stimolo per far sì che i collegamenti siano realizzati è imprescindibile. Tutto il territorio dovrebbe fare squadra per non perdere competitività. Bisogna agire in tempo reale per andare incontro ai lavoratori e monitorare la situazione, riattivando il tavolo di concertazione, ma su temi e modi va aperta una riflessione più approfondita». 

«La situazione è delicata, ma i numeri vanno valutati con grande attenzione – dice Marco Molteni della Uil -. Il momento è certamente drammatico, la cassa integrazione è già stata attivata per circa 1400 persone e per altre 500 partiranno presto le richieste da parte di tre aziende del settore ristorazione. Certo siamo ben lontani dai numeri che si sentono in questi giorni, 6/7 mila persona sono obiettivamente troppi, almeno al momento. La partita è da giocare subito, già il 14 o 15 aprile il nuovo presidente dovrà prendere in mano con determinazione la situazione, lasciata nell’ultimo mese in un cassetto per la mancanza di una regia. Flessibilità e ricerca di alternative e opportunità per chi perde il lavoro sono due punti fermi della politica da attuare, ma non mi fermerei a parlare solo di politiche attive, anche perché c’è da aspettare e soffrire per due/tre anni e poi sono convinto Malpensa si riprenderà. Certo, affrontare la crisi è d’obbligo, così come evitare il fuggi fuggi e la perdita di professionalità difficilmente rimpiazzabili. Le risorse in provincia non sono molte: è necessario non sprecarle. È per questo che non ci è piaciuta la linea della scorsa amministrazione, che ha puntato su scatole vuote investendo l’80 per cento dei circa 8 milioni a disposizione per un progetto come quello del centro di ricerca di Caronno Pertusella. Infine, è importante studiare strategie comuni per aiutare i precari, le donne e i quarantacinquenni o cinquantenni espulsi dal lavoro».  

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Aprile 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.