Biancorossi anche dai balconi
La proposta di un lettore: esponiamo i nostri colori fuori dalle case. Come fecero i genoani dopo la retrocessione in C1
Caro direttore,
come forse avrà letto su "La Provincia" oggi, ho scritto ad Andrea Confalonieri lanciando una proposta ai varesini.
E’ molto semplice. Ho chiesto di esporre una sciarpa, una bandiera, qualsiasi cosa di biancorosso, che quindi richiami i colori della nostra città, ai balconi o alle finestre delle proprie case.
Un richiamo al nostro orgoglio cittadino ed alla nostra tradizione sportiva , in un momento in cui le squadre più importanti hanno seri problemi (dalla più prestigiosa, la Pallacanestro Varese, ahimè, retrocessa in A2 al Varese Calcio, di cui ho l’onore di essere il traumatologo dal 1991 , ahimè , a rischio fallimento!).
Mi rendo conto che possiamo fare ben poco e altrettanto bene mi rendo conto che vi siano problemi ben più importanti del destino di una società sportiva.
Ma so anche che, piaccia o no, la visibilità o notorietà di una città dipende anche dalle sue squadre sportive (quante volte da ragazzo mi è capitato di parlare con coetanei che alla parola Varese abbinavano subito GRANDE IGNIS e VARESE SPETTACOLO DI FASCETTI!). E chissà quanta notorietà pochi anni prima con i biancorossi in serie A ( io ero bambino ma conservo ancora la bandiera che mio papà mi regalò la prima volta che mi portò a Masnago: era un Varese-Inter del 1970 finita 0-2 con gol di Jair e Mazzola se ricordo bene. La stessa bandiera è quella che sventola dal mio balcone: spero ci sia una rapida soluzione della crisi così da evitarle l’esposizione agli agenti atmosferici!).
In fondo non è una grande sacrificio quello che chiedo: potrebbe anche essere splendido contarci e vedere a quanti interessa che il calcio non sparisca!
Un ultimo dato di cronaca.
Come ho scritto a Confalonieri l’idea mi è venuta ricordando quanto successo a Genova nel 2005, quando il Genoa, appena promosso in A venne retrocesso per illecito in C1: chiunque sia passato da Genova e provincia ricorderà la moltitudine di vessilli rossoblu alle finestre a simboleggiare l’orgoglio genoano, ferito ma mai domo, nonostante i successi dei cugini blucerchiati che quell’anno riuscirono a tornare in Coppa Uefa.
Vedendo dov’è il Genoa ora, direi che ha portato bene!
Comunque vada la ringrazio per l’ospitalità e le invio i miei più cordiali saluti.
E sempre FORZA VARESE!
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