Convenzioni e urbanistica in consiglio
Nel corso della serata, anche l'annuncio dell'abbandono del gruppo di Sinistra per Samarate da parte dei due consiglieri eletti dalla lista
Convenzioni con associazione ed enti, la richiesta del titolo di "Città" e urbanistica: questi gli argomenti del consiglio comunale di lunedì 12. Ma anche l’abbandono del gruppo di sinistra per Samarate da parte di due consiglieri, che rimarranno in consiglio confluendo nel gruppo misto.
In apertura di consiglio, gli unanimi auguri di buon lavoro al neopresidente del consiglio provinciale Luca Macchi, a poche ore dalla prima seduta dell’assemblea di Villa Recalcati. Convergenza ampia sugli schemi di convenzioni con l’Associazione Genieri Lombardia per il servizio di protezione civile e con la Provincia di Varese per il servizio Informalavoro: voto a quasi unanime (astenuti Brambilla e Carlo Aspesi), con il ritiro degli emendamenti alla prima delle due convenzioni proposti dal leghista Maurizio Brambilla , ritirati a fronte dell’impegno del sindaco Solanti a rinviare ad una apposita commissione le modifiche. Votata anche la convenzione per il servizio di custodia dei cani randagi e la richiesta al Presidente della Repubblica del titolo di città per Samarate
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Tra le diverse interrogazioni proposte da Stefano Cecchin, è quella sull’invito alla storica Alessandra Kersevan ad accende il dibattito: l’invito alla ricercatrice monfalconese, accusata di negazionismo, in occasione della Giornata della Memoria secondo l’esponente del PdL aveva «uno scopo preciso: giustificare i carnefici, ribaltando il significato della celebrazione». La maggioranza si stringe intorno al sindaco, che ha rivendicato il diritto di parola per tutte le tesi, «diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione. E in ogni caso non c’è stato nessun tentativo di giustificare le foibe, né la Jugoslavia titina».
Dopo la scomparsa della rappresentanza in parlamento, la sinistra scompare anche a Samarate. Almeno come gruppo organizzato, visto che i consiglieri Carlo Puricelli e Luigi La Comare – pur non parlando più a nome di Sinistra per Samarate – rimangono nell’assise comunale, senza peraltro creare nessun nuovo gruppo. La scelta dei due consiglieri è stata duramente attaccata dall’assessore Michele Carlucci: «Quando non si condivide un percorso e ci sono divergenze insanabili (quelle addotte da Puricelli e La Comare come causa, ndr), le si esplicita. E se non si condivide il progetto della sinistra, si dovrebbe rinunciare al proprio posto». Carlucci chiede dunque ai due consiglieri di rinunciare al mandato «per senso di responsabilità e coerenza» e per permettere alla sinistra di continuare a rappresentare il proprio elettorato «senza personalismi».
Da ultimo, a mezzanotte da poco passata, la proposta dell’opposizione di emendamenti al documento di inquadramento dei Piani Integrati di Intervento, per avere vincoli più stringenti su altezze massime e monetizzazioni e per introdurre una rigorosa nozione di aree dismesse. Gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza, che non solo considera inaccettabili le premesse (che adombravano scarsa trasparenza da parte dell’amministrazione) ma teme che le norme proposte finiscano per rendere troppo complesso l’iter, allontanando gli operatori interessati a costruire a Samarate.
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