Rizzi: “È giunta l’ora della Padania”
L'intervento del neosenatore della Lega Nord nel voto di fiducia la Governo Berlusconi
«La fiducia che ci accingiamo ad esprimere è densa di significati per la Lega Nord e per il territorio Insubre che mi pregio di rappresentare in quest’aula». Cosi’ il senatore della Lega, Fabio Rizzi nella dichiarazione di voto sulla fiducia al governo in aula al Senato. Il senatore del Carroccio ha rilevato come ‘«Il programma di Governo è straripante degli argomenti espressi dalla Lega Nord nell’ultimo ventennio, i passaggi salienti del programma sono il nostro programma, per il quale il consenso ottenuto dagli elettori e dalle elettrici del Nord è stato chiaro, cristallino ed incontrovertibile, espresso con la consapevolezza che quanto predetto da Umberto Bossi nel corso degli anni si è sempre prontamente avverato, con tutta la drammaticità degli eventi’».
Sul federalismo Rizzi ha parlato della «necessità, ormai improcrastinabile, della completa revisione dell’ordinamento dello Stato in senso federale, compresa l’irrinunciabile componente fiscale, che avoca a sé la consapevolezza, intimamente condivisa dall’Imprenditoria, dalla classe dirigente e dalla componente operaia, che la parte trainante del Paese, la locomotiva produttiva, impastoiata tra burocrazia e gabelle insostenibili, non è più in grado di reggere il confronto con un Mercato Internazionale competitivo e facilitato dalle corrispettive normative interne».
È antistorico ed autolesionista il comportamento di un Governo che, è la considerazione di Rizzi, «anziché favorire lo sviluppo economico, intraprende la strada del freno normativo e dell’esasperazione del prelievo fiscale, tanto per la componente Imprenditoriale, quanto per quella operaia, ormai assolutamente impossibilitata a tirare la fine del mese!’».
Un riferimento anche a Malpensa: «Malpensa, per l’appunto, non certo Alitalia, che continua a rappresentare una voragine alimentata dai contribuenti, ed ironia della sorte, prevalentemente dai contribuenti lombardi».
Sulla Sicurezza, Rizzi è stato molto chiaro: ‘«la fiducia viene poi riposta in materia di sicurezza e di regolamentazione dell’Immigrazione, attraverso un’incisiva lotta alla Clandestinità, da regole irreprensibili sugli Ingressi nel territorio nazionale ad un costante e pregnante controllo sulla permanenza, sino alla garanzia assoluta dell’espletamento delle espulsioni, a maggior ragione se sostenute dalla commissione di Reati! I Sindaci del Nord, dell’Insubria che mi onoro di rappresentare, non vedono l’ora di ricevere le incombenze annunciate dal Ministro Maroni, operativi e radicati come sono sul Territorio e non certo rinchiusi in Torri d’Avorio».
La storia dell’umanità, ha concluso Rizzi, concede ai popoli le grandi occasioni, le finestre per l’autodeterminazione: dalla Catalogna all’Irlanda, dalla Scozia alle Fiandre ed altre ancora. «È giunta l’ora della Padania, con la conquista della Libertà, non certo ottenuta con la violenza o la sopraffazione, ma nel modo più civile, ghandiano e Democratico possibile”.
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