Un ricordo che si fa solidarietà
Molti i progetti presentati nella giornata in ricordo di Don Luigi Riva, Francesco Ebbi e Gigi Bassani alla comunità ANFAS di Maddalena di Somma Lombardo
Dicono che le persone scomparse continuino a vivere nel ricordo di coloro che le erano care. Gigi Bassani, Francesco Ebbi e Don Luigi Riva di persone che volevano loro bene ne avevano molte. In molti, infatti, si sono ritrovati ieri, domenica 11 maggio, a Maddalena di Somma Lombardo per la giornata in loro ricordo. Un ricordo , però, che non si fa semplice esercizio della memoria, nostalgia delle persone che furono, ma ricerca di modelli da cui trarre la forza per continuare a fare del bene, così come Don Luigi faceva con le sue parole e Gigi e Francesco con la loro musica.
Ecco allora che dal ricordo prende vita la speranza, la solidarietà, la voglia di costruire insieme qualcosa che possa essere utile agli altri. Sotto il tendone fornito ieri, domenica 11 maggio, dalla comunità ANFAS di Maddalena hanno preso la parola persone che avevano un’idea da proporre o un progetto da accompagnare. Così Marco Cantarelli, Presidente dell’associazione Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo Onlus di Vicenza, che ha illustrato il progetto che da molti anni porta avanti, un’esperienza di microcredito sulla scia del Premio Nobel per la Pace Mohammed Yunus, padre della Grameen bank, la "banca dei poveri" più grande del mondo. Uno strumento, il microcredito, visto da molti come unica via di sviluppo delle realtà sociali del terzo mondo, che stimola la dignità delle persone alle quali viene data una possibilità di crescita non più regalata, ma "prestata". Nello specifico il progetto di Cantarelli verte sulla formazione tecnico-produttiva, di un gruppo di 30 donne contadine povere della zona di Matiguás (dipartimento di Matagalpa) senza terra e carenti di beni e mezzi di produzione, con l’obiettivo di incrementare le loro entrate familiari e le loro condizioni di vita. Dopo di lui Luigi Seghezzi, per lungo tempo presidente dell’associazione Good Samaritan Onlus, ha raccontato la sua attività in nord Uganda dove porta avanti un progetto di adozioni a distanza. L’associazione nata nel 1999 per volere di suor Dorina Tadiello con l’obbiettivo di sostenere progetti nei paesi in via di sviluppo accompagna ora i bambini poveri per tutto il loro percorso di studi. Nata alcuni anni fa l’associazione segue ormai oltre 1000 ragazzini, alcuni dei quali sono riusciti a conseguire la laurea, in una terra dove per altro il diritto allo studio è un concetto per lo più estraneo. A chiudere
l’incontro, prima della messa, padre Gianni Nobili, missionario comboniano, che ha dedicato e dedica tutta la sua vita all’Africa. Un missionario capace di cogliere le opportunità del presente, così che anche il web diventa per lui uno strumento importante. Il suo è un progetto di "condivisione": un sito internet
(www.panespezzato.it) con il quale intende condividere le lettere raccolte in tanti anni di attività missionaria, raccontare le persone che incontra e come ama dire lui "la fatica e la gioia di ricercare nel volto di ogni Uomo, i riflessi di quel Volto che illumina il nostro cammino". La giornata è poi proseguita tra canti e danze con le musiche della Balcon Band.
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