Alla scoperta del tessile in Lombardia

Studentesse olandesi in visita all’Università Carlo Cattaneo – LIUC

Dall’Olanda per approfondire “sul campo” le dinamiche del settore tessile in Lombardia: negli scorsi giorni due studentesse olandesi, iscritte all’Università di Utrecht hanno fatto visita all’ Università Carlo Cattaneo – LIUC, nell’ambito di un viaggio di studio tra Milano e la provincia di Varese.
Un rapporto, quello tra la LIUC e l’Olanda, che si concretizza ogni anno nella permanenza di 10/12 studenti in media presso la Cattaneo e nella partenza di numerosi studenti LIUC per le principali città della nazione.
«Dell’Università – spiegano Ineke Cazander e Sophie Vermeulen – abbiamo apprezzato in particolare lo stretto contatto con le imprese, che anche nel sistema universitario olandese sta trovando ampio spazio e può costituire un’importante leva per il cambiamento nel settore tessile,  in Lombardia e non solo».
Un viaggio, quello delle due studentesse, mirato a mettere a fuoco quanto appreso sui libri, a verificare la reale situazione di uno dei settori produttivi più peculiari della nostra economia: “Visitando alcune imprese della zona – raccontano le due ragazze – ci siamo rese conto che il tessuto imprenditoriale di questo territorio è in larga parte costituito da piccole e medie imprese, la cui forza sta proprio nella capacità di fare sistema per accrescere la competitività.
Tra le problematiche che più spesso gli imprenditori si trovano ad affrontare, i costi dell’energia”. Le due studentesse, a fronte di un contatto diretto con la nostra imprenditoria, azzardano anche alcune ipotesi per incentivare lo sviluppo del settore: «L’Italia dovrebbe focalizzarsi sul segmento alto del mercato, investendo per alzare il livello qualitativo dei prodotti. Inoltre, data la presenza di molte imprese familiari, si dovrebbero adottare soluzioni concrete e incisive per affrontare con coraggio il cambiamento: del resto, dalla difficoltà del passaggio generazionale può scaturire un impulso positivo».
All’incontro ha preso parte anche Claudio Narduzzo, in rappresentanza dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che ha illustrato le potenzialità del nostro tessile, proprio a partire dalla forza dei “piccoli”: “E’ soprattutto in loro che risiede la nostra capacità di fare innovazione: danno un contributo fondamentale per il raggiungimento di risultati lusinghieri come quelli che continuiamo ad ottenere. Basti pensare che in termini di rapporto import – export la provincia di Varese può vantare il migliore risultato su scala regionale e tra i migliori a livello nazionale».
Ineke e Sophie hanno inoltre apprezzato la vocazione internazionale dell’Università, in particolare le Summer School e la possibilità di seguire corsi in lingua: «La visita alla LIUC – hanno concluso – è il degno coronamento di un viaggio di studio estremamente interessante, che sarà al centro della nostra tesi di laurea».

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Pubblicato il 05 Giugno 2008
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