Commissione Ambiente approva Piano Cave della Provincia di Varese

Probabilmente entro fine mese il voto in Aula

La Commissione Ambiente, presieduta da Stefano Maullu (Forza Italia-Pdl) ha approvato il Piano cave della Provincia di Varese (scaduto nello scorso 2002) che prevede 12 ambiti territoriali estrattivi – di cui 9 di sabbia e ghiaia (Lonate Pozzolo, Uboldo, Gerenzano, Cislago, Gorla Minore, Marnate, Gornate Olona, Lonate Ceppino e Vengono Inferiore, Cantello e Somma Lombardo) 2 di pietrisco e materie prime per cemento (Casale Litta e Travedona Monate, Ternate), 1 di pietre ornamentali (Cuasso al Monte) – e 8 cave di recupero tra cui quella di Varese Brinzio, all’interno del parco regionale del Campo dei Fiori.

Il piano è stato approvato a maggioranza. Astenuta la Lega Nord. Non hanno partecipato al voto Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica.

Un piano equilibrato secondo il relatore Luca Ferrazzi (AN-PDL) che ha affermato che si tratta di “un documento che tenta una mediazione tra le esigenze produttive e quelle dell’ambiente, un piano che rispetta il fabbisogno estrattivo della Provincia ma anche le richieste delle amministrazioni locali”.

Per la valle Olona, in particolare, sono stati stralciati tre giacimenti (Gorla maggiore, Gorla Minore e Cislago) mentre per quelle in essere è stata approvata la prescrizione di escludere che in sede di recupero ambientale possano trasformarsi in discariche. Per quanto riguarda Travedona – Monate, dove la Giunta chiedeva un ampliamento della cava fino al confine con la miniera, si è scelto invece di tornare all’originaria proposta volumetrica della Provincia, accogliendo anche le sollecitazioni delle amministrazioni locali che paventavano il rischio di una compromissione del bacino imbrifero del lago. Aumentata invece la volumetria (da tre milioni proposti dalla Giunta a quattro richiesti dal Presidente della Commissione Stefano Maullu) del volume di produzione decennale per l’ATE di Somma Lombardo. Una decisione, motivata dal tentativo di avvicinarsi maggiormente al fabbisogno stimato dalla Provincia ma cha ha portato l’opposizione a non partecipare al voto e la Lega Nord ad astenersi.

“Per la valle Olona – ha detto il relatore Ferrazzi –  ci tenevo alla prescrizioni che le attuali cave non si trasformassero in discariche sia per tutelare un’area già fortemente compromessa in questi anni sia per favorire i progetti di riqualificazione della Regione che ha già stanziato oltre 4 milioni di euro in base a all’accordo quadro di sviluppo territoriale. Per Travedona siano tornati alla proposta originaria della Provincia, evitando il rischio di danneggiare il bacino imbrifero del lago di Monate. Inoltre sono soddisfatto per l’approvazione della cava di recupero nel Parco del campo dei Fiori. Finalmente dopo 15 anni di ritardi e la conseguente situazione di abbandono di quell’area, con questo Piano tutta la zona sarà sottoposta a un’importante opera di recupero ambientale”

“Laddove, come per l’ATE di Somma Lombardo – ha aggiunto Ferrazzi – la Commissione ha dovuto aumentare la volumetria è stato perché bisognava tenere conto delle grandi opere infrastrutturali in programma nella provincia di Varese e che non erano state contemplate nella stima del fabbisogno provinciale che risale al 2002. Alla luce di tutto questo ritengo sinceramente che Il piano approvato oggi sia un  piano equilibrato”.

“Ci asteniamo – ha spiegato Giulio De Capitani (Lega Nord) – perché pur ritenendo positivo il lavoro della Commissione, non ci troviamo d’accordo con l’aumento di volumetria dell’ATE di Somma Lombardo, che si discosta dalle previsioni dell’Amministrazione Provinciale e dalla proposta dalla Giunta che incrementava già in misura consistente la volumetria di produzione di quest’ambito”. Proprio su questo punto Mario Agostinelli (PRC) e Arturo Squassina (SD) hanno annunciato battaglia in Aula: “diamo atto al relatore – hanno detto i Consiglieri –  di aver accolto alcune richieste dell’opposizione e soprattutto delle amministrazioni locali ma restiamo contrari alle scelte della Commissione su Somma Lombardo. In Aula presenteremo un emendamento per respingere non solo l’incremento di quattro milioni approvato oggi ma anche quello di tre proposto della Giunta. Chiederemo invece che si ritorni alla prescrizione originaria della Provincia, che prevedeva un volume di produzione decennale pari a 1.200.000 metricubi. Inoltre restiamo fortemente critici perché come anche gli altri piani cave fin qui approvati, anche quello di Varese è in contrasto con le direttive europee in tema di Valutazione ambientale strategica e Valutazione d’impatto ambientale”.

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Pubblicato il 09 Giugno 2008
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