“Non possiamo consentire che questo accada”: le Acli contro l’intolleranza
Di fronte al clima di intolleranza ai danni di stranieri e diversi, il Circolo cittadino prende posizione e cerca di sensibilizzare le coscienze.
«Non possiamo consentire che questo accada, né nella società, né nelle nostre coscienze». E’ la convinzione ribadita con forza dalle Acli di Gallarate, di fronte agli episodi di intolleranza ai danni delle minoranze nomadi e ai diritti negati ai nomadi cittadini italiani, ma anche agli immigrati extracomunitari. «Nelle cronache di questi giorni, a partire dalla campagna elettorale, si è assistito – scrive il Circolo Achille Grandi – alla enfatizzazione ed alla strumentalizzazione del tema "sicurezza" dandone una accentuazione semplificativa, identificandola con il problema della immigrazione "clandestina" e con l’ immigrazione tout-court dove il riconoscimento dei diritti e della dignità umana vengono strettamente limitati al prerequisito dell’ utilità lavorativa e gli aspetti di responsabilità personale vengono estesi a marchio sociale delle minoranze e delle persone immigrate». Non solo gli episodi spontanei di intolleranza ai danni di stranieri e nomadi – come quelli avvenuti a Napoli e Roma, ma anche a Novara e Opera, vicino a Milano – ma anche le nuove norme di legge sono dunque al centro delle preoccupazioni dell’associazione cattolica: «Lasciare passare questo clima conduce prima di tutto a lasciar correre o a condividere provvedimenti anche legislativi discriminatori e, soprattutto, mettere in pericolo principi a cui la nostra società faticosamente e dolorosamente era giunta ponendoli come propri fondamenti nella dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo, nella nostra costituzione e, si sperava, per sempre nelle nostre coscienze».
Per approfondire e offrire uno sguardo diverso sul tema il Circolo Achille Grandi, insieme con Acli-Colf, il circolo Acli di zona, organizza anche tre serate sul tema dei diritti e delle discriminazioni, con il contributo della Chiesa locale rappresentata dal decanato di Gallarate: nel primo incontro, il 16 giugno, il professore Onorio Conti presenterà la posizione della Chiesa cattolica e della società di fronte alle discriminazioni razziali e sociali, dalle legge razziali del 1938 alla realtà di oggi. Secondo appuntamento martedì 24 giugno, con una serata dedicata al confronto su diritti, accoglienza e discriminazioni, con il contributo di Don Giancarlo Quadri (responsabile della pastorale dei migranti nella Diocesi di Milano) e Ernesto Rodriguez, dello Sportello Migranti delle Acli di Milano. L’ultimo appuntamento, lunedì 30 giugno, vedrà la partecipazione di Daniela Sironi, della Comunità di Sant’Egidio, che presenterà il libro, edito dalla comunità, “Il caso zingari”, dedicato alla presenza nomade in Italia e alle discriminazioni ai danni di sinti e rom. Vittime di secolari pregiudizi (come l’accusa di essere ladri di bambini) e di terribili persecuzioni, culminate nei lager nazisti e nelle camere a gas. E ora ultima incarnazione delle paure della società.
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