Esplosione in un’azienda chimica
La deflagrazione attorno alle 8 alla Promox. Sul posto i vigili del fuoco con mezzi nbcr e 118. Non ci sono feriti
Esplosione questa mattina, vendì 18 luglio, alle 8 alla Promox di Leggiuno. Si tratta di uno stabilimento sito nella zona industriale del paese, ai confini con i comuni di Monvalle e Sangiano. Nell’azienda si produce perossido di idrogeno, la comune acqua ossigenata e una serie di perossidi organici.
I vigili del fuoco di Varese stanno intervenendo con diversi uomini e con un nucleo "Nbcr", attrezzato anche per incidenti con agenti chimici.
Gli operatori sono costretti ad intervenire con autorespiratori in quanto nelle vicinanze dello stabilimento si sente un forte odore, andato calando con il passare del tempo.
Sul posto è presente anche il 118 ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito o intossicato.
Le fiamme sono state domate dai Vigili del fuoco, ma diverse manichette d’acqua vengono dirette sulla struttura.
Sul posto è arrivato anche il sindaco di Leggiuno Adriano Costantini, che afferma di aver avvisato la Prefettura e l’Arpa, e che attualmente non ci sono pericoli per la cittadinanza. "Nel caso l’Arpa ci comunicasse qualche problema particolare sono pronto a sgomberare le persone, ma fino a ora tutti i rilevamenti hanno escluso pericoli per la popolazione" spiega il primo cittadino, il quale ricorda come alla Promox non siano mai accaduti incidenti simili. La ditta è tra l’altro inserita nell’elenco di quelle tenute sotto stretto controllo ambientale da Regione, Protezione Civile e Arpa, secondo la cosiddetta "Legge Seveso".
Secondo l’azienda inoltre "tutte le procedure di sicurezza previste in questi casi sono state rispettate".
I pompieri intanto stanno cercando di risalire alle cause dell’incidente: sembra – è la prima ipotesi – che il surriscaldamento di un macchinario abbia trasmesso calore ad alcuni fusti di sostanze chimiche posti all’esterno della struttura e da lì sia nato l’incendio, alimentato dalla presenza di alcuni bancali di legno. Le fiamme hanno annerito la parete di uno dei capannoni, danneggiando e piegando anche una tettoia in metallo ma – a un primo esame – non hanno causato danni strutturali.
Particolari che dovranno tuttavia essere confermati da indagini successive. Sul posto sono presenti anche i Carabinieri e gli agenti della polizia locale del Verbano.
(seguono aggiornamenti)
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