La strategia del Comune contro l’ambrosia

Si è tenuta ieri sera in Sala Pertini un’interessante conferenza pubblica sul tema “Ambrosia. Conoscerla per combatterla”

Si è tenuta ieri sera in Sala Pertini un’interessante conferenza pubblica sul tema “Ambrosia. Conoscerla per combatterla”, con l’intervento del dottor Giuseppe Albasser, medico allergologo dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate.

«L’allergia all’ambrosia è un problema che sta toccando molti di noi, dai giovanissimi agli anziani, e le conseguenze sotto il profilo sanitario sono molto spiacevoli – hanno spiegato l’assessore alle politiche sanitarie Mario Biganzoli e l’assessore alle politiche ambientali Vincenzo Proto, promotori dell’iniziativa – il Comune ha l’obbligo di legge di tagliare e di far tagliare l’ambrosia, ma la sola operazione di sfalcio meccanico può rivelarsi insufficiente a tenere sotto controllo la situazione. Recenti circolari dei Ministeri competenti affermano che questa erba ha ormai raggiunto altissimi livelli di densità infestante e tali livelli sono da ritenersi non più sotto controllo, pertanto il problema ambrosia diventerà sempre più un problema che dovrà essere affrontato sotto il profilo sanitario, senza chiaramente escludere l’operazione di sfalcio di competenza dei Comuni».  

Tre i livelli d’intervento della strategia messa a punto dall’amministrazione cardanese per contenere il fenomeno della diffusione dell’ambrosia sul territorio: innanzitutto la dettagliata informazione ai cittadini, con serate pubbliche come quella di ieri sera e con la distribuzione a tutte le famiglie cardanesi, oltre che negli ambulatori medici e nelle farmacie, di un opuscolo informativo di approfondimento sul tema. Poi la collaborazione e la sensibilizzazione degli specialisti e degli operatori, dai medici ai responsabili di cantiere (dato che i terreni incolti sono i più colpiti dall’infestante). Infine il controllo e il monitoraggio del territorio, da una parte con la creazione di una sorta di “catasto” dei terreni più a rischio di infestazione da ambrosia nell’ambito dell’ufficio ecologia del Comune (ai proprietari è già stata inviata una lettera di preavviso per le operazioni di sfalcio previste dalla legge), dall’altra con la messa a punto di una vera e propria “task force” di volontari che girando per il territorio possano tenere sotto osservazione la diffusione dell’ambrosia oltre che effettuare operazioni di sfalcio rapido con adeguato equipaggiamento. Ad oggi sono 12 i volontari che hanno dato la loro disponibilità ad effettuare questo tipo di servizio che verrà avviato nelle prossime settimane. «Stiamo organizzando al meglio la struttura per essere operativi» sottolinea l’assessore Proto.

Il tutto senza dimenticare che è in vigore l’ordinanza che impone ai proprietari dei terreni lo sfalcio dell’ambrosia nei tre periodi di impollinazione (terza decade di giugno, terza di luglio e seconda di agosto). E dal responsabile dell’ufficio ecologia dott. Pegoraro arriva un invito ai proprietari di terreni incolti a rischio ambrosia: «La soluzione migliore è quella di seminare per far crescere piante, fiori o erbe nobili, come prato inglese, erba medica e trifoglio, dato che l’ambrosia non resiste alla concorrenza di altre piante».

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Pubblicato il 04 Luglio 2008
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