“Lo stabile confiscato di via Milano disponibile dal 2010”
Il sindaco Guido Colombo replica al Pd e minaccia querele dopo la bagarre in consiglio comunale per l'appellativo di "pagliaccio" affibbiatogli al termine della discussione
Polemica accesa in consiglio comunale a Somma Lombardo sullo stabile di via Milano confiscato alla malavita e che il Partito Democratico chiede venga restituito alla cittadinanza, accusando l’amministrazione di non essere stata capace di gestire la situazione. Riceviamo e pubblichiamo le parole dette dal sindaco sommese Guido Colombo, che minaccia querele per l’appellativo di “pagliaccio” affibbiatogli dal segretario cittadino del Pd al termine del suo discorso nell’aula del consiglio comunale
Ho letto la nota del partito democratico in merito allo stabile di via Milano angolo via Fermi, adibito ad attività commerciale, nella sua premessa e nel suo commento.
Leggo all’Assemblea alcuni passaggi del comunicato e nel contempo farò alcune riflessioni.
“Puntualmente l’amministrazione in carica, ed ovviamente il comunicato pone tra parentesi non l’attuale amministrazione, in data 17 dicembre 2003 risponde affermativamente alla richiesta fornendo informazioni sull’immobile e sulla destinazione presente e indicazioni sull’utilizzo a cui sarà destinato l’immobile.”
E’ interessante la sottolineatura: non l’attuale amministrazione, ed il modo in cui è stata articolata la frase, che si collega damblè ad un successivo passaggio del comunicato, perché sotto, sotto … afferma che per fortuna governava la sinistra in Somma Lombardo, l’italia dei “buoni italiani” in lotto contro gli “italiani cattivi” quelli che hanno il monopolio di tutti i vizi del paese … perché se ci fossero stati loro chissà come la questione sarebbe andata a finire …
Il comunicato prosegue: “Successivamente dopo altri contatti telefonici tra l’Amministrazione ed il Demanio vi è un’ultima missiva inviata dall’assessore Zanetti in data 29 marzo 2005 in cui si inoltrava ulteriore documentazione richiesta. Dopodichè il nulla.”
Ed è qui, come si dice, casca l’ASINO del PARTITO DEMOCRATICO.
Ma prima di dire il perché proseguiamo nella lettura del comunicato.
“Ora sarà certamente diffusa convinzione che gli uffici ministeriali pecchino un po’ di scarsa efficienza, è altrettanto vero che in questi anni i medesimi uffici sono stati impegnati in una lotta senza quartiere agli evasori e alla confisca di beni della malavita, ma risulta altrettanto certo che l’attuale amministrazione si sia totalmente disinteressata dell’acquisizione al patrimonio comunale dell’immobile in oggetto. Difatti gli attuali amministratori (gli “italiani alle vongole”), all’atto dell’insediamento, si sono avvalsi della puntuale informazione fornita dagli amministratori uscenti (i buoni italiani) e successivamente in varie sedi sono stati sollecitati verbalmente a dare impulso alla procedura contattando i funzionari competenti della pratica presso l’Agenzia del Demanio, (udite, udite) attraverso missive, contatti telefonici o visite dirette: nulla risulta essere avvenuto.”
E se avessimo voluto utilizzare la video conferenza?
Noi ci siamo mossi; abbiamo dialogato con l’Agenzia del Demanio e anche con
L’immobile è intestato alla Immobiliare Angela S.r.l., è stato sequestrato dal GIP di Milano il 4 maggio 1994, confiscato in via definitiva il 19 marzo 2002.
La società confiscata era proprietaria di un altro immobile sito in San Vittore Olona, già destinato al Demanio ed utilizzato dal comune di San Vittore Olona perché non vi erano criticità.
Summum ius summa iniuria: estrema giustizia, estrema ingiustizia.
La nostra criticità è il contratto in essere.
L’Agenzia del Demanio, avuta comunicazione della definitiva confisca ha provveduto ad inviare formale disdetta del contratto nell’anno 2004 ed a subentrare al locatore incassando regolarmente il canone di affitto pari a € 7.213,00 trimestrali.
La scadenza del contratto è novembre 2010.
Il valore dell’immobile è stato determinato dall’Agenzia del Demanio in € 590.000,00 con un intervento di ripristino del tetto preventivato in € 27.000,00, valore che dovrà essere iscritto al patrimonio indisponibile del comune all’atto del suo trasferimento, che avverrà in forma gratuita.
Merita anche una risposta la seguente affermazione: “Il paradosso consiste nel fatto che dopo una lunga e non facile trattativa con l’arcigna Regione Lombardia si è giunti ad avere la disponibilità di un immobile delocalizzato a Case Nuove per creare la sede della Protezione Civile e nel contempo non si agisce per acquistare la titolarità effettiva di un bene già disponibile.”
Chiarito che il bene confiscato sarà disponibile dal novembre 2010, voglio rimarcare che gli immobili delocalizzati ceduti in uso gratuito al comune di Somma Lombardo sono tre: due a Case Nuove ed uno in Maddalena, ma che l’obiettivo politico che stiamo percorrendo è quello di ottenere la piena proprietà di tutti gli immobili delocalizzati per procedere, unitamente ai comuni di Lonate Pozzolo e Ferno, ad un progetto pianistico perequativo di area vasta, utilizzando il criterio della ricomposizione fondiaria e della variabilità della cubatura in funzione dei luoghi, con il suo conseguente “atterraggio”, la dove serve.
Chiudo questa comunicazione rivolgendomi al PD con una terzina di Dante (XIX Canto del Paradiso):
Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna,
per giudicar di lungi mille miglia
con la veduta corta d’una spanna?
Il sindaco di Somma Lombardo Guido Colombo
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