Torna il fantastico mondo di Narnia

Secondo capitolo per la saga fantasy di Cs.Lewis, tra gli attori anche due italiani nella parte dei cattivi: Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino

L’armadio è sparito, la strega bianca è morta e Aslan è scomparso da oltre mille anni. È l’ambientazione iniziale del nuovo capitolo della saga di Narnia, questa volta con il titolo de Il principe Caspian, nelle sale italiane dal 14 agosto.  Anche questo è tratto il dall’amatissima serie di classici della letteratura scritti da C.S. Lewis.
Dopo il fortunatissimo, e molto bello, primo capitolo, che a sorpresa ha convinto critica e pubblico due anni fa (arrivando a incassare in tutto il mondo oltre 750 milioni di dollari, uno dei maggiori incassi della Disney), la nuova pellicola diventa più “matura”. I protagonisti sono cresciuti e non è più una storia di adolescenza, ma una storia di maturazione, a tratti molto più dark e molto più inquietante. Tanto che negli Stati Uniti, per cui l’aspettativa era molto alta, la pellicola ha deluso molto. Ma spesso i giudizi tra Europa e Stati Uniti sono quasi sempre assai differenti.

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Narnia - Il principe Caspian 4 di 11

Ora, i quattro giovani protagonisti della saga, Peter, Susan, Edmund e Lucy Pevensie vengono richiamati a Narnia per scoprire un mondo assolutamente diverso, mentre un nuovo nemico dà battaglia e le dolci creature di questo territorio rischiano di estinguersi. I quattro fratelli Pevensie, infatti, si ritrovano nel fantastico regno lontano, solo per scoprire che sono trascorsi più di 1300 anni nel tempo di Narnia. Durante la loro assenza, l’Età d’oro di Narnia è finita, Narnia è stata conquistata dai Telmarini ed ora è sotto il controllo del malvagio re Miraz, che esercita il suo potere sul regno senza alcuna pietà.

Nel film, tra i protagonisti, anche due attori italiani: comprende l’attore e regista italiano Sergio Castellitto (“Le grand Blue”, “Ricette d’amore”, “Non muoverti”) nei panni del malvagio Re Miraz;  e l’attore Pierfrancesco Favino (“Una notte al museo”, “Romanzo Criminale”) anche lui nei panni di un cattivo, il capo dell’esercito dei Telmarini, il generale Glozelle. Regista di tutta Andrew Adamson (già vincitore dell’Oscar per “Shrek” e “Shrek 2”).
«”Il leone, la strega e l’armadio” è una storia emozionante sul sacrificio e il perdono – racconta Adamson -. In un certo senso, il secondo capitolo è una vicenda più personale, la storia di questi ragazzi che tornano in un luogo che amano, ma che non esiste più. Si tratta di raggiungere l’età adulta, di crescere e di vivere delle avventure».

«Questi quattro ragazzi vivono l’esperienza di tornare in un mondo che è cambiato rispetto a quando lo hanno visto per la prima volta – prosegue il regista -. Quando ho letto “Il leone, la strega e l’armadio” da ragazzo, mi ricordo di essere arrivato alla fine e di aver pensato che questi ragazzi erano dei regnanti, che hanno governato Narnia per quindici anni e che hanno combattuto delle battaglie. Hanno vinto delle guerre contro dei giganti e ora devono tornare a scuola? Io volevo assolutamente sapere cosa succedeva in seguito. “Il principe Caspian” è una storia completamente diversa da “Il leone, la strega e l’armadio”. I ragazzi hanno più o meno accettato l’idea di dover tornare nuovamente a scuola. All’improvviso, vengono riportati a Narnia perché c’è nuovamente bisogno di loro per salvare questa terra».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2008
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