Al Biocell center si conserva il “futuro”

Brevettato un sistema di congelamento delle cellule staminali prelevate da liquido amniotico. Il servizio, riservato ai privati, dura 19 anni

Conservare le proprie cellule staminali è una pratica che, in Italia, è vietata dalla legge. È possibile e, anzi, incentivata solo la donazione del cordone ombelicale.

Il Biocell center di Busto Arsizio ha studiato un metodo di conservazione delle cellule staminali del feto prelevate dal liquido amniotico delle donne che si sottopongono all’amniocentesi, esame di diagnosi prenatale piuttosto diffuso.

«La nostra proposta – spiega il professor Giuseppe Simoni, già docente di Genetica Medica presso l’Università di Milano ed ora Direttore Scientifico di Biocell Center – è di conservare i primi tre millilitri di liquido amniotico che solitamente vengono eliminati. A seguito di ricerche durate anni, abbiamo dimostrato  che questo piccolo quantitativo di materiale del feto è ricchissimo di cellule staminali giovanissime e multi potenti, in grado di differenziarsi in vari tessuti del futuro individuo».

 

Una volta prelevate, le cellule, riposte in apposito kit, arrivano nei laboratori Biocell dove sono trattate, sottoposte a controlli di sterilità e preparate al congelamento ad una temperatura di -196° in contenitori di azoto liquido, dove rimangono conservate per 19 anni, cioè fino a che il feto sarà divenuto un individuo maggiorenne.

Il servizio attualmente è rivolto a privati, non è sostitutivo della conservazione o della donazione del sangue del cordone ombelicale, sia perché le cellule staminali contenute nel liquido amniotico hanno caratteristiche differenti, sia per la differente normativa in questione.

Il costo del servizio è di 980 euro comprensivo di ogni costo di trattamento, congelamento e di tutti i 19 anni di conservazione ed è interamente a carico di chi riterrà di conservare le cellule.. Una una quota (stimata intorno al 5-10%) di liquidi amniotici di pazienti con anamnesi particolare e condizioni economiche di indigenza verranno conservati gratuitamente.

 

Oggi, la scienza è solo agli inizi di un campo di ricerca potenzialmente rivoluzionaria. Si conosce il valore delle cellule mesentimali per il tessuto osseo, cartilagineo o di altri organi, ma passi da gigante sono attesi nel futuro anche prossimo sulle applicazioni: «Saper di aver da parte un gruzzolo prezioso come questo è sicuramente importante» commenta il professor Giuseppe Simoni: « Anche nel nostro centro siamo molto attenti al settore della ricerca, tanto che Biocell si è impegnata a destinare tutto il ricavo netto eventualmente derivante dal servizio allo studio e alla ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali, anche ad esempio con partner come il Bioscience Institute di San Marino, uno dei poli biotecnologici più avanzati d’Europa nel campo della ricerca e della conservazione delle cellule staminali».

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Pubblicato il 09 Settembre 2008
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