“Alitalia-Malpensa: indegna patacca”
Nota del partito dei Comunisti Italiani di Varese
Riceviamo e pubblichiamo
Obiettivi e conseguenze dell’operazione del Governo su Alitalia sono ormai chiari:
– i debiti a carico dei contribuenti: è stato calcolato che ognuno paga 125 euro;
– la parte sana alla “cordata” dei privati che fanno il mestiere di comprare per vendere;
– da Aliltalia a Alitalietta con meno aerei e rotte internazionali;
– licenziare 3250 lavoratori dichiarati a cui si devono aggiungere 3000 precari, i piloti, i lavoratori Air One, anch’essa “salvata” e posta a carico dello Stato, e 2750 addetti a manutenzioni , cargo e servizi “esternalizzati”.
Se anche le trattative sindacali dovessero avessero un esito condiviso, come sarebbe stato auspicabile, pesantissime sarebbero le conseguenze per i lavoratori, i contribuenti, il trasporto aereo italiano. Un Governo allo sbando assume un atteggiamento ricattatorio e tenta di incolpare chi lavora.
Malpensa viene declassata, si fa evidente la crisi delle attività indotte , in particolare di quelle commerciali, immobiliari e turistiche già oggi in difficoltà. Cassa integrazione e lavoro precario.
C’è il fallimento e lo stato confusionale di chi ha caricato Malpensa di aspettative economiche sovradimensionate e vi ha speculato. E’ caduto il castello di promesse dei Formigoni, Cattaneo, Reguzzoni in fuga, del boiardo Bonomi, quello dei due hub e del tracollo di Alitalia quando era “manager” messo li’ dalla Lega. L’incuria per il territorio e il rifiuto di dare risposte ai Comuni comporta oggi nuovi e alti costi per la delocalizzazione per inquinamento non sopportabile; dell’insufficienza dei collegamenti meglio non parlare: l’attuale Governo ha tagliato persino i fondi destinati dalla precedente legislatura.
Malpensa non ha potuto sviluppare tutte le sue potenzialità a causa delle scelte strategiche sbagliate compiute dai governi della Regione e della Provincia. Il suo futuro non puo’ dipendere solo dai low cost né dagli inganni della propaganda che finge di difendere il Nord e che dice che Malpensa puo’ fare a meno di Alitalia. Non ci crede nessuna persona dotata di buon senso.
Certo, chi ha contrastato con ottusità il Piano del Governo Prodi ora vede la realtà.
La propaganda del governo, questa volta, non basterà a far passare un piano indegno e inaccettabile. I lavoratori e i cittadini sono stati presi in giro. Arrivati a questo punto, con Alitalia, la politica antisociale del governo è stata svelata in tutta la sua dirompenza.
Una soluzione è possibile solo al di fuori dell’affarismo e di operazioni banditesche. Occorre porre al centro gli interessi del Paese e dei lavoratori.
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