Lo stupore di Nicole: «Una stagione fantastica»

L'iridata gallese commenta così la doppietta Olimpiadi-Mondiali: «Mi ci vorrà del tempo prima di realizzare tutto». Nessun rammarico per la Vos: «Ho provato a vincere, la Cooke è stata più brava»

«Ancora non ci credo». Vincere Olimpiadi e Mondiali nell’arco di sei settimane non è da tutti, e le parole della neo-campionessa iridata Nicole Cooke lo dimostrano ampiamente: «Mi ci vorrà del tempo per realizzare quel che ho fatto. Per me il sogno si è realizzato a Pechino, ma vincere anche qui è assolutamente fantastico». Uno sprint sontuoso, nel quale la venticinquenne di Swansea ha lasciato sfogare Marianne Vos per poi fulminarla sul finale: «Gli ultimi chilometri erano molto impegnativi e sapevo che l’avversaria più pericolosa indossava la maglia arancione: lei ha dato il suo meglio, io il mio e fortunatamente è andata bene a me». Trionfare davanti ad avversarie del calibro di Vos e Arndt però raddoppia i meriti di Nicole, brava a rintuzzare i continui scatti dell’olandese e a non farsi sorprendere mai: «Ho grande rispetto per le mie avversarie: sono entrambe ex campionesse iridate e il loro palmares parla da solo. I tentativi di Marianne non mi hanno sorpreso più di tanto, perché so che lei può vincere sia in salita sia allo sprint. Non ho dato nulla per scontato gestendo bene la corsa dall’inizio alla fine». Una gara che la Cooke ha interpretato con grande serenità. E non potrebbe essere altrimenti dopo l’oro di Pechino: «In partenza ero molto rilassata perché quest’anno il mio obiettivo principale erano le Olimpiadi. Sapevo di avere a disposizione una buona squadra: mi aspettavo una corsa tatticamente semplice e così è stato. Ho corso d’istinto, consapevole dei miei limiti e facendo del mio meglio. Sono davvero felice e orgogliosa di aver vinto questa gara».

Se la Cooke non nasconde la propria felicità, Marianne Vos sembra comunque soddisfatta dopo il secondo argento consecutivo ai Mondiali, lei che nel 2006 si era laureata campionessa iridata: «Nell’ultimo giro mi sentivo bene. Ho provato a vincere lo sprint, ma vedendo Nicole subito dietro di me ho realizzato che non sarei riuscita a vincere: ha semplicemente fatto uno sprint migliore del mio. Felice anche Judith Arndt, bronzo sia a cronometro sia nella prova in linea: «E’ stata una grande gara, nella quale mi sono molto divertita. La nostra Nazionale ha corso molto bene, con tre atlete in fuga dall’inizio e due a giocarsi il titolo mondiale. Abbiamo sempre attaccata e sono fiera di aver fatto parte di questa squasdra».  

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Pubblicato il 27 Settembre 2008
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