Torrenti della Valcuvia più sicuri grazie al contributo degli studenti
Coinvolti 30 ragazzi degli istituti scolastici. Durante l’estate i ragazzi si sono alternati nel progetto
Si è concluso in questi giorni il progetto che ha coinvolto 30 ragazzi degli Istituti scolastici della Valcuvia nel monitoraggio dei corsi d’acqua del territorio. L’iniziativa, voluta da Comunità Montana, prevedeva di impiegare alcuni studenti del Liceo Ambientale di Laveno e dei geometri dell’I.S.I.S. di Gavirate per portare a termine un minuzioso lavoro di rilevamenti lungo il reticolo idrico minore.
Durante l’estate i gruppi che si sono alternati nelle escursioni ricognitive hanno rispettato un preciso programma di lavoro. Ritrovo alle 8.30 del mattino nella sede di Cuveglio della Comunità Montana della Valcuvia per l’assegnazione della zona da perlustrare. Partenza in gruppi di tre o quattro muniti di GPS satellitare e macchina fotografica. Lunghe camminate nei boschi per cercare e documentare, con immagini e coordinate satellitari, i punti di criticità dei torrenti. Ritorno in ufficio alle 12.30 per inserire i dati nel sistema informativo territoriale di Comunità Montana.
“Grazie agli elementi raccolti dai ragazzi ora abbiamo una fotografia precisa sullo stato dei corsi d’acqua e conosciamo i punti di criticità dei torrenti”, afferma il responsabile del progetto Fabio Bardelli e aggiunge: “l’attività degli studenti si è rivelata di indubbia utilità per l’aggiornamento del database del reticolo idrico minore”. Grazie all’avanzo di amministrazione del 2007, Comunità Montana ha previsto una borsa di studio oraria per ricompensare e valorizzare il lavoro dei giovani.
“Essendo uno stage pagato, ci siamo sentiti di aver fatto qualcosa di veramente utile ed è stata quindi un’esperienza gratificante oltre che formativa, considerato che abbiamo imparato ad utilizzare strumenti tecnici e software specifici” commenta Francesco, uno dei giovani che ha partecipato al progetto. Aggiunge ancora: “questa esperienza ci ha permesso di conoscere meglio il territorio, ad esempio abbiamo monitorato dei fiumi di cui non sapevamo nemmeno l’esistenza ed è stata l’occasione per lavorare insieme ai ragazzi di un altro Istituto”.
“E’ un progetto importante per l’Ente montano e speriamo di poter ripetere in futuro esperienze simili. L’iniziativa rappresenta un piccolo ma significativo gesto che dimostra l’attenzione verso il territorio e verso i giovani” commenta il Presidente di Comunità Montana della Valcuvia, Marco Magrini. “Anche con questa iniziativa abbiamo cercato di lavorare in sinergia con le altre istituzioni, nel caso specifico con gli Istituti scolastici. Lo stage è stato sicuramente un’opportunità di mettere in pratica il bagaglio di conoscenze e dimostrare il senso di responsabilità necessario ad un contesto lavorativo.”
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