Bottini: «Le scuole superiori, sicure e certificate»
Con ottanta milioni di euro investiti negli ultimi 7 anni e 50 previsti per i prossimo triennio, la Provincia si colloca tra le più attente a livello nazionale
«Tutte le nostre centodue scuole appartanenti ai 36 plessi superiori hanno la certificazione di staticità. Siamo stati la prima provincia lombarda a ottenere questo risuotato e tra le prime a livello nazionale». Gianfranco Bottini, assessore provinciale all’edilizia scolastica, torna sulla questione delle sicurezze delle scuole superiori per tranquillizzare studenti e genitori sullo stato di salute dei 400.000 metri quadrati (1.500.000 metri cubi) edificati di diretta responsabilità di Villa Recalcati: « Sentiamo la responsabilità per le oltre 40.000 persone che quotidianamente vivono all’interno di questi stabili – aggiunge l’assessore – e devo assicurare che la giunta, nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo, ha condiviso il mio programma di investimenti per la sicurezza».
Dal 2000 al 2007 sono stati spesi 80 milioni di euro per adeguare, ristrutturare, costruire ex novo gli edifici scolastici. Per il prossimo triennio, la giunta Galli sottoporrà al giudizio del Consiglio un piano di investimenti per altri 50 milioni di euro di cui 35 già consolidati nel prossimo bilancio: « E questo sforzo avviene senza grandi aiuti esterni – precisa Bottini – Lo scorso anno Stato e Regione ci hanno dato solo un milione e 700.000».
Tra gli obiettivi del prossimo triennio c’è quello di eliminare l’amianto dalle scuole: « Restano ancora pochi casi. Abbiamo stanziato 460.000 euro per completare l’opera entro il 2009».
Nonostante la tranquillità e le certificazioni, la Provincia ha avviato un monitoraggio ulteriore nelle scuole: « Grazie alla collaborazione dei dirigenti, sempre molto attenti al tema, ritorneremo in tutti gli istituti per verificare anche il minimo dettaglio. Non credo che usciranno segnalazioni importanti. Controlleremo anche le controsoffittature ma chiarisco immediatamente che nelle nostre scuole non ci sono controsoffitti pericolosi: quelli che abbiamo messo noi sono tutti in materiale leggero come alluminio o plastica e quelli ereditati fanno parte di dimore storiche dove si utilizzavano cassettoni in legno».
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