Lufthansa diventa italiana e sbarca a Malpensa
La comapgnia tedsca sbarca in aereporto con 6 nuovi aerei, una base, e un marchio nazionale
Lufthansa lancerà da domani il nuovo marchio “Lufthansa Italia”, e all’inizio del 2009 costituirà una propria compagnia aerea italiana con questo marchio. La base sarà Malpensa, il personale italiano. Il presidente Wolfgang Mayrhuber ha incontrato il presidente Sea Giuseppe Bonomi a Malpensa e insieme hanno annunciato l’intesa. I tedeschi cominciano con 8 nuove tratte per capitali europee, e 6 airbus 319 che faranno base
proprio qui.
Si comincia così: il 2 febbraio saranno introdotte le prime destinazioni per Barcellona e Parigi. Quattro settimane dopo, Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Da fine marzo, Londra e Lisbona. I voli sono già prenotabili dal 13 ottobre attraverso i consueti canali di vendita. Ogni aereo ha 138 posti, business ed economy class, assistenti di volo italiani e cibo italiano. La compagnia dichiara che assumerà anche personale italiano: piloti e servizi di terra. E’ un’opportunità, secondo Mayrhuber, “perché un’aereo che fa base in uno scalo come i nostri, porta 4 volte più occupazione di uno che transita e basta”.
Il presidente della compagnia tedesca non ha escluso (ma non ha garantito) anche un futuro interessamento all’area cargo di Malpensa, in grave crisi per la paventata rinuncia della Cai ai servizi di Alitalia.
Il presidente di Luthansa è stato accolto in Lombardia come un capo di stato e con tutti gli onori, a Milano ha incontrato Formigoni e
Il presidente di Sea Bonomi osserva: “Lufthansa è la prima volta che crea una società distinta in un paese straniero”. La nuova società, infatti, avrà un proprio marchio, sia negli aerei, che nei banchi e nei check in. “Amiamo la cultura italiana e vogliamo dare un futuro alla mobilità delle prossime generazioni italiane” dicono i tedeschi. Beppe Bonomi, aggiunge: “C’è una crisi dura, ma noi negli ultimi tre anni abbiamo investito già 294 milioni di euro, e il nostro piano industriale è assolutamente sfidante con importanti obiettivi futuri. Il nostro obiettivo è che Malpensa rilanci il suo ruolo hub, inserendosi nel sistema multihub di Lufthansa”. Insomma, Milano e Malpensa, al di là del governo e della Cai di Colaninno, hanno scelto. Metteranno birra e crauti nel motore di Malpensa. E al governo Bonomi manda ancora un messaggio: liberalizzare il traffico. Senza una compagnia di bandiera, l’Italia non ha più bisogno di protezionismo.
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