VivaMalpensaViva: “Cieli liberi o prestito a Sea”
Nota dell'associazione che parla di "altri 800 posti di lavoro tra Volare e Alitalia"
Riceviamo e pubblichiamo
Ora basta, cieli liberi su Malpensa subito o prestito a Sea di trecento milioni di euro. Negli ultimi giorni alcuni esponenti politici del nord, dopo la “sveglia” data dalla nostra Associazione, hanno rassicurato il popolo in ordine alla difesa di Malpensa.
Ma come al solito, solo a parole. Fatti non se ne sono visti. Il GOVERNO tace, per non creare disturbo ai manovratori di CAI che stanno già facendo i conti con quanto guadagneranno tra poco tempo; i politici continuano a fare finta di niente.
VOLARE ha annunciato il taglio di 400 posti di lavoro, il che significa 400 persone a casa; altri 400 tagli riguardano i dipendenti di ALITALIA, AIR ONE e AZ SERVICE: 800 posti di lavoro persi in Lombardia.
VIVA MALPENSA VIVA non rimane ferma e zitta e non mette la testa sotto la sabbia!
Siamo in un momento di recessione economica.
Il Territorio apprezza gli sforzi di SEA che chiede solo di poter lavorare, in regime di libero mercato. Il Governo non vuole mollare i diritti di volo? Non vuole che MALPENSA viva e/o sopravviva? Ne prendiamo atto. Ma al Nord MALPENSA non può certo morire.
Il GOVERNO, con i nostri soldi, ha appena regalato € 300.000.000,00 ad Alitalia, che sono finiti, naturalmente, nel pozzo nero; € 140.000.000,00 al Comune di Catania e € 500.000.000, 00 al Comune di Roma. MALPENSA non vuole regali dal GOVERNO.
Chiede soltanto un piccolo prestito di € 300.000.000,00 somma che è pari ai soldi regalati ad ALITALIA e sperperati in pochi giorni: € 300.000.000,00 che verranno restituiti e che in questo momento sono molto importanti perchè servono per rilanciare Malpensa e per salvaguardare i posti di lavoro. Si parla di prestito e non di elargizione “gratuita”: SEA non ha bisogno di elemosine. E’ ora che ROMA torni un po’ dei soldi del Nord. Il Nord li restituirà, ancora una volta.
O IL LIBERO MERCATO DEI DIRITTI DI VOLO, SUBITO O IL PRESTITO ECONOMICO!
Che il GOVERNO si faccia carico delle problematiche occupazionali del NORD e che introduca nella Finanziaria € 300.000.000,00 da devolvere a SEA per la crisi occupazionale legata a Malpensa, crisi imputabile solo ed esclusivamente al Governo che continua a privilegiare i pochi eletti facenti parte della nuova CAI, in violazione quindi di ogni principio di liberismo ed in particolare del libero mercato dei diritti di volo.
Attenzione Governo: i lavoratori del Nord sono sul piedi di guerra e presto potrebbero rivoltarsi.
Il Direttivo di Viva Malpensa Viva
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