“Insieme si può mangiare e anche pregare”
Giovedì 18 dicembre si è tenuta la cena di auguri per gli stranieri della scuola di italiano a dimostrazione che l'integrazione passa anche dal cibo e dalla religione
La scuola di italiano per stranieri, che ha sede presso le scuole Manzoni nell’omonima piazza, ha organizzato per giovedì 18 dicembre una cena multietnica per scambiarsi gli auguri di Natale alla quale hanno partecipato oltre cento persone tra studenti, insegnanti volontari italiani con le loro famiglie e gli amici, e gli insegnanti "titolari". Tutti hanno portato un piatto tipico della propria cultura e, durante la serata, sono state raccolte le firme per la "casa comune della preghiera" in città. La richiesta, rivolta al sindaco, ai consiglieri comunali, al decano, ai parroci, alle associazioni culturali e ai cittadini tutti, è che "venga istituito un luogo pubblico, (comunale) o privato (parrocchie, associazioni, privati) in cui tutti, ordinatamente e seguendo regole condivise, possano svolgere alla luce del sole le loro preghiere: la casa comune della preghiera". Tra un piatto indiano, uno cinese, uno giapponese e uno marocchino la serata è stata un momento di riunione in cui tutti e nessuno erano stranieri e durante la quale sono state raccolte le firme dei presenti per ottenere un luogo di culto per tutti.
La motivazione della richiesta viene espressa con una serie di considerazioni. "Una religione" si legge nel documento inoltrato dal maestro Vittorio Di Mattei "è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con qualche ordine soprannaturale o realtà ultraterrena o che attiene ai significati ultimi dell’esistenza".
Quanto alla preghiera "è una delle pratiche comuni a tutte le religioni" e consiste "nel rivolgersi ad una entità trascendentale (solitamente la Divinità) con la parola o con il pensiero" per gli scopi più vari. Può essere personale o pubblica, e secondo la dottrina cattolica la sua pratica eleva l’uomo a Dio "in modo cosciente"(nella foto Alabdellaoui e Di Mattei).
"Noi sottoscrittori di questa petizione" si legge "ci siamo trovati d’accordo su questi principi, abbiamo sperimentato, soprattutto frequentando una scuola accogliente, che ci ha permesso di studiare insieme ed incontrarci, parlarci, anche se provenienti da varie culture, etnie, religioni e nazioni; abbiamo sperimentato che si può stare bene insieme. Per questi motivi ci rivolgiamo in modo diretto e pubblico, attraverso la stampa" per dare risalto e pubblicità alla richiesta.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.