Orario invernale: Formigoni boccia Trenitalia
Il primo giorno di novità nei collegamenti, il governatore lamenta una serie di disservizi che hanno penalizzato i pendolari
Regione Lombardia non è soddisfatta del servizio erogato da Trenitalia nella prima mattina di applicazione del nuovo orario invernale. A dichiararlo sono stati oggi il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni e l’assessore alle Infrastrutture Mobilità, Raffaele Cattaneo.
"Oggi alcuni funzionari dell’assessorato alle Infrastrutture, hanno monitorato gli snodi considerati più delicati – ha dichiarato Formigoni – Le cose non hanno funzionato come avrebbero dovuto e come Rfi e Trenitalia avevano garantito. Sono stati registrati ritardi, la soppressione di alcuni treni mentre altri erano pieni quasi oltre il limite della loro capacità. Scriverò personalmente ai vertici di Trenitalia per esigere il rispetto integrale degli accordi sottoscritti nei giorni scorsi".
"Il collegamento Alta Velocità Milano-Bologna che abbiamo inaugurato lo scorso sabato è sicuramente un fatto positivo – ha
concluso il presidente Formigoni – ma si deve obbligatoriamente
integrare con le esigenze dei 500mila pendolari che ogni giorno
si spostano utilizzando questo servizio".
SCHEDA
Questa mattina sono stati soppressi tre treni (quello delle 6.35 da Como e i due treni delle 6.23 e 6.33 da Bergamo, via Carnate) dei 34 in arrivo a Monza verso Milano. La soppressione dei 2 treni da Bergamo ha comportato ritardi di 10-15 minuti ai treni successivi e situazioni di straordinario sovraffollamento, in quanto i viaggiatori di Carnate, Arcore e Monza si sono dovuti concentrare sui 5 treni successivi provenienti da Lecco/Sondrio e Bergamo (via Carnate).
Sulla linea Milano-Monza-Molteno-Lecco, i treni viaggiavano regolarmente e i bus messi per fare arrivare gli studenti degli istituti di Besana Brianza e Villa Raverio hanno assolto alla loro funzione. Nei prossimi giorni potrebbero eventualmente affinare ulteriormente gli orari.
Sulla linea Milano-Chiasso, su cui già prima del cambio orario i
3 treni dell’ora di punta risultavano molto affollati (al limite della loro capienza), si è registrato un aumento dell’affollamento per la soppressione del treno delle 6.35. I treni viaggiavano mediamente con 5 minuti di ritardo.
Sul nodo di Treviglio, questa mattina per quanto riguarda i 20 treni in arrivo a Pioltello verso Milano, i treni della Milano-Brescia, Bergamo e Cremona, hanno viaggiato fino alle 8.30 sostanzialmente in orario. Due navette Treviglio-Milano hanno registrato ritardi superiori ai 20 minuti, senza tuttavia creare eccessivi problemi di sovraffollamento ai treni successivi.
I problemi sulla linea sono stati causati dalla soppressione
dell’Eurostar delle 7.40 da Brescia: i successivi treni del trasporto regionale provenienti da Brescia si sono dovuti far carico dei viaggiatori del treno soppresso, accumulando pesanti ritardi e situazioni di sovraffollamento. Il treno 10610 è stato soppresso, il treno 2092 è arrivato in Centrale con 45 minuti di ritardo. I treni Interregionali registravano un tasso di affollamento analogo alla situazione prima del cambio orario. Il primo Eurostarcity utile per arrivare a Milano (previsto in Centrale alle 8.25) a Pioltello, ha addirittura ceduto il passo al treno Eurostar proveniente da Venezia, accumulando ulteriori 15 minuti di ritardo.
I treni della linea Milano-Bergamo via Treviglio, composti da 7
vetture doppio piano, hanno viaggiato in orario, fuorché il
treno delle 8.02 previsto in Centrale alle 8.50, che ha registrato 10 minuti di ritardo.
Il treno in partenza alle 7.19 da Piacenza per Milano (con fermate a Casalpusterlengo, Lodi e Milano), inizialmente previsto dalla Regione Emilia Romagna e il cui servizio era stato incluso nel documento allegato al Patto del Trasporto pubblico locale come requisito essenziale dalla Provincia di Lodi, non è stato effettuato.
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