Terrorista Israele o terrorista Hamas?

Le riflessioni di Gian Marco Martignoni

Caro direttore,
per inquadrare correttamente l’aggressione premeditata da parte di Israele nei confronti della popolazione di Gaza e del legittimo governo di Hamas, si veda a tal proposito il puntuale commento di Gilbert Achar su “ Il Manifesto “ del 28 cm, è opportuno riprendere quanto disse lo scrittore Harold Pinter, recentemente scomparso, l’undici settembre del 2001, il giorno dopo aver ricevuto a Firenze una laurea Honoris Causa: “ Ho saputo quello che succedeva a New York dagli schermi televisivi dell’aeroporto, proprio mentre tornavo dall’Italia a Londra. E ho pensato subito che era prevedibile, in qualche modo inevitabile, dopo tanti anni di terrorismo di stato, che potesse esserci una reazione così violenta. Il popolo americano non immaginava neppure che ci potesse essere un odio così profondo nei suoi confronti, perché è tenuto nell’ignoranza più assoluta delle azioni del suo stesso paese”.
Riprendo questa dichiarazione a caldo di H.Pinter, perché la precondizione per non sottostare alle menzogne veicolate dal circo mediatico internazionale imperialistico, a direzione USA, e sub-imperialistico, con Israele braccio armato degli USA in Medio Oriente, consiste nel porsi la seguente domanda: è terrorista lo stato d’Israele o è terrorista l’organizzazione palestinese di Hamas?
Una domanda, si badi bene, che a ritroso ha avuto la medesima valenza demistificatrice e orientativa quando nel 2006 Israele aggredì il Libano contro i “terroristi” di Hezbollah
E che può essere reiterata per demistificare le vicende relative alle aggressioni terroristiche da parte degli USA nei confronti dell’Iraq, dell’Afghanistan, della Jugoslavia, ecc..
Credere ipocritamente al lancio di razzi come giustificazione della politica criminale d’Israele , significa non conoscere o non voler approfondire il regime di occupazione praticata da sessant’anni da Israele, il ruolo devastante e violento dei coloni, l’isolamento a cui è stata condannata la striscia di Gaza.
Significa non voler approfondire le motivazioni di carattere nazionale e internazionale che hanno spinto Israele a massacrare in questi giorni una popolazione che storicamente si batte per la sua autodeterminazione.
Dopo che Muntazer Al -Zaidi ha lanciato un paio di scarpe contro il criminale Bush, apostrofandolo con l’appellativo di cane, strappando quindi il velo della disinformazione imperialista, sappiamo chi sono i nemici del genere umano e perché in questo triste fine d’anno non possiamo esimerci
dall’ essere a fianco del popolo palestinese.
Cordiali saluti.

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Pubblicato il 30 Dicembre 2008
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