Un “velo di sicurezza” tra Italia e Svizzera
I Carabinieri della compagnia di Luino si sono impegnati a mantenere alto il livello di controllo nelle zone di confine
In attuazione del trattato Schengen i Carabinieri hanno iniziato l’attività di presidio della Frontiera per controllare i flussi di persone in transito. La particolarità connessa all’aderire della Confederazione Elvetica al trattato consiste in una nuova modulazione dei controlli presso i valichi di frontiera che si sono trasformati da statici in dinamici. I militari dell’Arma di Luino hanno organizzato ed immediatamente applicato il “velo di sicurezza”, vale a dire impedire che la liberalizzazione e la circolazione indisturbata delle persone possa essere spunto per l’insorgere di fenomeni criminali.
I militari dell’Arma si sono dunque impegnati a mantenere alto il livello di controllo che vede interessato i flussi allo scopo di censire e impedire l’accesso a stranieri irregolari o intervenire nei confronti di soggetti pregiudicati. I nuovi servizi si collocano in una cornice di intenso traffico che vede interessata tutta la linea di confine varesina e che è indubbiamente connesso alle imminenti festività. Diventa così più che mai appropriato l’impiego in tali mirati controlli di nuovi strumenti tecnologici di cui l’Arma si è dotata. Nell’ottica di rendere proporzionale alle esigenze lo strumento sono stati messi in campo due veri gioielli di cui sono state dotate tutte le compagnie della provincia di Varese e fra esse quella di Luino:
la Stazione Mobile e l’autoradio.
Già in uso da tempo presso i comandi, i due nuovi assetti veicolari sono stati modificati nel tempo in modo da permettere dirette interrogazioni alla banca dati.
La Stazione Mobile ha un’importante funzione logistica che si dimostra essenziale nel fine settimana quando si registra l’incremento dei flussi veicolari e dei flussi pedonali verso i nostri centri cittadini. In tali contesti, grazie a essa, l’Arma aumenta in modo esponenziale la sua vicinanza e riesce sia ad offrire un centro di raccolta dati inserito nel flusso di gente, sia, nel contempo, a conferire una cornice di sicurezza agli acquisti natalizi. Infatti, nei mercati e nei centri cittadini, da tempo si registra questa rassicurante presenza che si esplica anche attraverso le pattuglie a pedi di carabinieri. Le dotazioni di bordo della stazione consentono non solo al personale di disporre sul posto di una modulistica appropriata alle più diverse esigenze, ma anche di avere un efficace strumento preventivo che si integra con tutte le altre pattuglie presenti sul territorio.
L’impiego dell’autoradio, invece diventa essenziale nel ottica di applicare in maniera dinamica un velo di sicurezza alle frontiere in quanto di recente alle già complesse dotazioni di bordo se ne è aggiunta un’altra che permette un integrazione diretta da parte del Capo equipaggio alla banca dati. Ciò, infatti amplifica, la possibilità di verificare direttamente in tempi necessari per il controllo delle persone.
L’attività dell’Arma di Luino si investe nel contesto di una più adeguata cornice di sicurezza che il Comando provinciale Carabinieri di Varese ha disegnato, predisponendo una fitta rete di pattuglie che controlla la fascia di confine e che vede impegnati giornalmente almeno 40 carabinieri suddivisi in 20 pattuglie nell’area, con controlli medi di 150 persone e 120 mezzi. Ad essi va il grazie della nostra collettività.
Punto di contatto è il Capitano Giuseppe D’Aveni Comandante Compagnia Carabinieri di Luino.
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