Via le multe, automobilisti italiani “graziati” dalla Svizzera

Troppo lavoro per il centro di cooperazione di polizia di Chiasso, cancellate le sanzioni inferiori a 121 franchi (circa 80 euro). È però un espediente temporaneo, e colti in flagrante si paga eccome

Automobilisti italiani "graziati" in Svizzera. Dall’inizio di dicembre, secondo quanto riporta il "Corriere della Sera", il Canton Ticino non cerca più di riscuotere le multe per importi inferiori a 121 franchi (circa 80 euro) dagli italiani "pizzicati" da autovelox & co. Motivo della gaudiosa nuova? Il troppo lavoro che sta travolgendo il centro di cooperazione italo-svizzero di polizia di Chiasso, fra i cui compiti c’è quello di comunicare ai vari cantoni elvetici i dati dei conducenti italiani per far reciptare loro le sanzioni. Non è comunque una scusa per darsi alla pazza gioia e pigiare sull’acceleratore sulle autostrade rossocrociate, perchè la polizia cantonale non ha dato nessuna "carta bianca" agli Schumacher di turno, e se colti in flagrante si paga eccome. Anzi: se si commettono infrazione di particolare gravità, c’è il rischio di vedersi demolire il veicolo, anche se non è il proprio (!), con il nuovo pacchetto "Via Sicura" proposto dal governo federale elvetico.

In effetti compiti di ben altra rilevanza che le multe stanno monopolizzando il tempo e le energie del centro di cooperazione di Chiasso: soprattutto relativi a compiti di polizia giudiziaria. Il centro ha così deciso – temporaneamente – di concentrare le sue attività sulla lotta alla criminalità, e i carichi di lavoro fin qui espletati per le multe – parliamo di oltre centomila targhe esaminate in un anno. Ovviamente, solo per il 10% circa si trattava di svizzeri colti in fallo in Italia; per il 90% era l’esatto contrario: i radar delle strade elvetiche non perdonano. La polizia, a volte, sì.

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Pubblicato il 27 Dicembre 2008
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