Vicenda Corte dei Conti, i sindacati: «Resta aperto il confronto»
I sindacati dei dipendenti del comune chiudono il capitolo delle restituzioni dei compensi '99-'03 ma aprono un nuovo fronte sui corrispettivi dal 2004 al 2006
I delegati Rsu del Comune di Busto Arsizio hanno preso atto del voto dell’assemblea e hanno firmato l’accordo inerente la costituzione dei fondi di produttività che vanno dagli anni 1999 al 2003 perché i lavoratori, riuniti in assemblea l’11 dicembre, hanno espresso il loro parere favorevole dando il mandato. «La documentazione fornita fino ad oggi, comunque, – ribadiscono i sindacati – è frammentaria ed incompleta per poter approfondire adeguatamente l’argomento e assumere una decisione non superficiale frettolosa, considerata la delicatezza della questione; in ogni caso aspettiamo che ci vengano forniti tutti gli atti richiesti».
Le Rsu chiedono, inoltre, che le intese sottoscritte siano sottoposte alle approvazioni di Legge e che copia degli accordi decentrati siano consegnati ad ogni dipendente e, che sia noto, inoltre, il responsabile del procedimento. Resta comunque aperto il confronto per gli anni che vanno dal 2004 al 2006, dove dovranno essere rivisti i relativi fondi per la produttività, a partire dalla contrattazione inerente le somme destinate alle posizioni organizzative.
«Censuriamo con forza il comportamento intimidatorio che l’amministrazione ha utilizzato (vedi lettera del sindaco) con i lavoratori, incutendo loro paura e trepidazione, tanto da strumentalizzarne l’indirizzo di voto che, nella precedente assemblea, era stato quello di voler capire, dati alla mano, tutti i dettagli della vicenda. Siamo fermamente convinti che nessuna colpa possa essere imputata ai lavoratori se non quella di aver garantito, con grande senso di responsabilità e professionalità, il buon funzionamento della macchina comunale», dicono i sindacati.
In conclusione pare non siano andate giù le dichiarazioni del consigliere comunale Mario Cislaghi a margine dell’assemblea chiedendo al consigliere «di occuparsi di politica e non dei sindacati». L’assenza dei legali, infine, è stata giustificata dalle Rsu in quanto non avrebbero potuto dare spiegazioni sufficientemente chiare in seguito alla mancata consegna da parte di tutte le amministrazioni di tutte le documentazioni necessarie.
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