Aspem sposa A2a, chiusa l’operazione a prezzo pieno

Il sindaco Fontana firma a Milano il contatto defintivo per 47,6 milioni di euro ed evita un possibile ribasso

Aspem ha chiuso il contratto con A2a. Il prezzo è quello pattuito all’inizio dell’operazione, Aspem mantiene una certa autonomia per entrare in un grande gruppo, anche se le sue scelte saranno sempre osservate da Milano.  (nella foto, il sindaco di Varese Attilio Fontana e Il presidente di A2a, Giuliano Zuccoli) L’azienda varesina mette sul piatto tre società: la holding Aspem Spa, la Aspem Gas e Varese Risorse (la controllata che ha il teleriscaldamento e che sta realizzando anche la caldaia dell’ospedale). Saranno tutte possedute al 90 per cento da A2a. Da Milano arriva, per le tre aziende, un amministratore delegato “straniero”, Andrea Cavallini. Varese tiene due consiglieri in Aspem spa, la cui presidenza andrà però a un varesino.

 

Innanzitutto, dicono a Palazzo Estense, è un ottimo accordo per il prezzo, 47,6 milioni di euro in controvalore di azioni. L’offerta iniziale dei milanesi non era su questi livelli, ma a Varese si è tenuto duro e l’affare è andato in porto.
Svanisce anche il rischio di una revisione del prezzo di vendita dopo l’analisi dei bilanci della aziende, una circostanza che era emersa proprio nella presentazione della prima fase di accordo e che aveva destato qualche preoccupazione. Nonostante i milanesi abbiano rivoltato come un calzino i bilanci di Aspem e del comune, e avessero inizialmente storto il naso, il sindaco Fontana e suoi collaboratori hanno ottenuto un prezzo bloccato all’offerta originaria.  Infineè
favorevole per Varese, anche la clausula che blocca il prezzo di un eventuale futuro acquisto, delle azioni di A2a che sono finite nel ramo idrico, che come è noto è stato scorporato e sarà fuso con la società Varese Prealpi Ambiente. Nel caso in cui Aspem dovesse ricomprarselo tutto, anche a causa dei continui cambi di normativa, lo pagherà al prezzo azionario di oggi.

 

Siamo molto contenti – commenta il sindaco Attilio Fontana – il nostro maggior successo credo sia stato ottenere un prezzo così favorevole, l’ingresso in A2a ci da la garanzia di non essere travolti dal mercato. Siamo convinti che l’operazione non potra’ che essere utile per i nostri cittadini”. Non è un mistero che su questa operazione Fontana abbia giocato una grossa partita politica. Nel suo entourage, oggi, c’era soddisfazione: missione compiuta.

Il presidente di A2a, Giuliano Zuccoli, ha invece sottolineato come l’operazione si inserisca nel progetto di modello confederale ed ha definito "fondamentale" il dialogo con le amministrazioni locali per perseguire questa strategia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2009
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