I graffiti? Si fanno all’uncinetto
Il movimento Knitta decora pali, ponti, muri e monumenti facendo la maglia. Una mania che, nel 2009, è arrivata dal Texas fino a Roma e Sidney
Probabilmente nemmeno uno sceneggiatore di Desperate Housewives sarebbe arrivato ad immaginare tanto. Casalinghe ossessive compulsive, prese da una smania da uncinetto, che arrivano persino a fare la maglia ad alberi, pali, lampioni, statue e… carri armati.
Eppure è tutta realtà: la nuova frontiera del tagging (la mania di apporre delle firme con la bomboletta spray) oggi si chiama "knit graffiti", ed è decisamente più innocua. Infatti le firme del knit graffiti non si fanno con una bomboletta spray, ma con il caro vecchio uncinetto della nonna (tornato di moda, tra l’altro, tra le pendolari milanesi).
Non è più raro, così, trovare delle piante scaldate da calze di lana a Berlino, statue con scaldamuscoli a Parigi o cartelli stradali ricostruiti all’uncinetto in Giappone. Il gruppo che ha avviato questa moda, fin dal 2005, si chiama Knitta ed è nato in Texas dall’idea di due fanciulle, che si danno il nome di AKrylik e PolyCotN. Le due, frustrate per tutti i lavori ad uncinetto lasciati a metà, avevano iniziato ad unire i loro lavori incompleti coprendo un palo di fronte ad un negozio. Vedendo la curiosità della gente, e persino del negoziante, hanno incominciato a farlo per il resto della città.
Gradualmente il movimento si è sempre più ampliato, includendo anche degli uomini, non solo donne, come MascuKnitity. Intanto è nato anche un movimento parallelo in Europa, chiamato Masquerade, che ha toccato anche Roma. Nel 2009 i "knit graffiti" sono arrivati dal Texas fino a Sidney, diventando ufficialmente un movimento globale. A volte i graffiti all’uncinetto appaiono con colori a tema (si usa il rosso a dicembre, il rosa a San Valentino, la pailettes a Capodanno) e spesso possono avere un chiaro intento provocatorio (come l’uncinetto realizzato intorno ad un carro armato). La filosofia principale del knit graffiti, comunque, rimane quella di voler riscaldare e rendere più piacevole il freddo ambiente urbano.
Nel frattempo, pur essendo stato invitato a diverse mostre d’arte contemporanea, il movimento Knitta viene ancora considerato illegale in molti paesi del mondo. Sicuramente, però, l’uncinetto è una risposta meno dannosa alla bomboletta.
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