“L’attesa maggiore è il nome del candidato sindaco del Pdl”
Il Club Don Sturzo commenta positivamente la scelta del Pd di candidare Luciano Porro e critica le recenti dichiarazioni della Lega Nord
riceviamo e pubblichiamo
Domenica 18 gennaio il PD ha nominato il proprio candidato sindaco per Saronno: Luciano Porro. Il Club Don Sturzo non può che esprimere apprezzamento per questa scelta. Luciano Porro, oltre che essere una persona esperta che si occupa da anni di pubblica amministrazione, è un lodevole esempio di cattolico impegnato in politica e nel sociale. In lui gli ideali della dottrina sociale della Chiesa, fondamento dell’attività del nostro club, sono ben riposti. Confidiamo ora che il neocandidato sappia inserirli e tutelarli all’interno del programma che andrà redigendo con la propria coalizione. Per lo stile e le idee che Porro porta avanti potrebbe ben adattarsi lo stesso slogan usato da Obama: “We can believe in change-Possiamo credere nel cambiamento”. Le analogie col pianeta America però, non finiscono qui. E’ da notare, infatti, la scelta del PD di seguire un percorso popolare, attraverso il sistema delle “primarie”, per arrivare alla definizione del candidato. Un metodo che dovrebbe diventare prassi per tutti i partiti, anche in Italia, proprio come avviene negli Stati Uniti.
Bisogna dire che criteri comunque volti alla partecipazione democratica, sono stati adottati anche a Saronno da altre liste: è il caso di Angelo Proserpio che ha scelto di abbracciare il sempre più vasto popolo della rete e di Vito Tramacere attraverso gli appelli a forze nuove dal suo giornale. Nei prossimi giorni conosceremo pure i candidati degli altri partiti ma, è inutile nasconderlo, l’attesa maggiore è per il nome che uscirà dal PdL. E’ curioso constatare come la coalizione che si vanta di essere quella più vicina agli USA, è ben lungi dal voler adottare il sistema delle primarie per individuare il candidato. Gli organi direttivi cittadini e provinciali si trincerano dietro una pesante cortina di silenzio. Ogni tanto trapela qualche nome che cambia ad ogni nuova luna. Pare vi siano centinaia di iscritti, ma questi non possono esercitare alcun voto nella scelta di chi vorrebbero sindaco.
E’ da registrare con interesse la recente esclamazione del segretario provinciale della Lega Nord, alquanto incoerente verso uno dei possibili candidati di Forza Italia ed ha doppiamente sfiduciato il coordinatore comunale del medesimo partito, in quanto proprio questi indicò con fervore tale candidatura in sede congressuale e, inoltre, perché, come si legge dal comunicato, rientra nel mirino delle categorie non gradite al Carroccio: gli imprenditori edili. Seppure, paradossalmente, lo stesso segretario leghista svolga questa professione.
In passato, per giocoforza nazionale, il volere della Lega è diventato legge in casa di Forza Italia. Vedremo se è cambiato qualcosa, altrimenti il candidato sarà imposto dalla Lega – provinciale, non locale – senza possibilità d’appello. Forse, se non dalla base degli iscritti e militanti del PdL, proprio dalla provincia potrà arrivare la soluzione dell’arcano. Noi comunque non ci ingeriamo dell’amministrazione dei partiti, auspichiamo tuttavia che l’altro principale schieramento ponga una persona che sia custode dei principi cristiani, almeno alla stessa stregua di Porro. Il che, specifichiamo, non vuol dire negare la presenza di voci laiche o di altre confessioni. E’ proprio il concetto di pluralismo che noi rispettiamo, che vuole che ogni parte sia rappresentata con le sue caratteristiche distintive, senza ledere quelle altrui.
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