Misure anticrisi, accolta richiesta per i frontalieri disoccupati
Passa nel pacchetto approvato alla Camera un ordine del giorno della Lega
Alla Camera dei deputati è stato accolto un ordine del giorno della Lega Nord, relativo al decreto anti-crisi, che impegna il Governo ad adottare le necessarie iniziative legislative al fine di permettere l’utilizzo dei fondi della “contabilità separata per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera”, istituita presso l’Inps e finanziata dalla retrocessione da parte elvetica delle quote di contribuzione versate dai lavoratori. In pratica l’eventuale modifica della normativa vigente chiesta dall’ordine del giorno consentirebbe di utilizzare fondi attualmente non disponibili, perchè "congelati" in virtù degli accordi tra i due paesi
«L’attuale situazione di crisi economica internazionale, che investe come l’Italia molti altri Paesi – ha spiegato il vicepresidente dei deputati leghisti Marco Reguzzoni cofirmatario dell’odg – rischia di mettere a rischio non solo la situazione occupazionale dei lavoratori impiegati in aziende nel nostro Paese, per i quali il decreto anti-crisi ha messo a disposizione più efficaci ammortizzatori sociali; ma è a rischio un gran numero di posti di lavoro di cittadini italiani, di quei cosiddetti lavoratori "transfrontalieri" che, perdendo il loro posto di lavoro per effetto di scelte imprenditoriali maturate da operatori esteri, rischiano di non beneficiare di alcun sostegno laddove risiedono e svolgono la loro vita, cioè in Italia».
Tra l’Italia e la Svizzera sono intercorsi nel tempo numerosi accordi che regolamentano lo status dei transfrontalieri, il primo dei quali data 1978.
Una successiva legge del 1997 ha previsto che presso l’Inps fosse istituita la gestione con contabilità separata per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera, finanziata dalla retrocessione da parte elvetica delle quote di contribuzione versate dai lavoratori. Si tratta di denaro prelevato dalle buste paga degli stessi transfrontalieri, che oggi si trova accantonato nella citata contabilità separata dell’Inps per un importo di circa 380 milioni di euro, fondi ad oggi inutilizzati.
Dal 1 o giugno 2009 – si legge ancora nell’odg della Lega – la Svizzera ha deciso di cessare la retrocessione all’Inps di tali contributi, avvalendosi della facoltà prevista dal Trattato sulla libera circolazione delle persone sottoscritto dalla Svizzera e dall’Unione europea del 2002. Si verifica dunque, dall’inizio del 2009, la paradossale situazione per cui i disoccupati tranfrontalieri aumenteranno per effetto della crisi, le retrocessioni da parte della Svizzera sono cessate, e un’ingente somma che potrebbe essere destinata al sostegno dei lavoratori è immobilizzata presso l’Inps senza una precisa destinazione.
«A fronte di tutto ciò – ha concluso Reguzzoni – la Lega ha chiesto al governo di adottare le necessarie iniziative legislative al fine di permettere l’utilizzo dei fondi della contabilità separata per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso
Felice su Anche a Varese la maturità si festeggia a colpi di uova, spumante e farina. E i rifiuti restano lì
Bustocco-71 su Guasto tra le stazioni di Varese e Gallarate: ritardi e modifiche al servizio sulle tratte di Porto Ceresio e Mendrisio
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
Felice su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.