Valganna, strade in maglia nera dopo i Mondiali
Cartelli divelti, buche, rotonde che si sgretolano: a quattro mesi dal grande evento la situazione sulla stale 233 è incresciosa
“La Valganna si sta sgretolando, le strade rifatte per i Mondiali a soli 4 mesi dalla fine delle grandi opere sono già strade distrutte e piene di buche, le rotonde si stanno sgretolando, segnaletica completamente divelta e sfasciata dai mezzi spazzaneve, il ponte della tangenziale di Induno ha già avuto dei cedimenti che hanno deformato l’asfalto, una delle vie principali di entrata per il turismo automobilistico europeo conciata in questo modo, bel biglietto da visita… sembra una strada di Bagdad”.
Così scriveva un nostro lettore domenica.
E a dimostrazione che il nostro lettore ha ragioni da vendere per essere indignato, le foto che ci ha inviato Paolo Ricciardi, responsabile del sito Valganna.info.
“Sabato mattina ho fatto un giro di perlustrazione per la strada statale 233 partendo da Cugliate – scrive Ricciardi – arrivando all’altezza della miniera in Valganna. Quello che si può vedere ai lati della strada è una cosa allucinante: cartelli divelti, buttati, strappati o ad altezze ridicole, questo è il risultato di lavori non eseguiti a regola, ma fatti di fretta ed il risultato dopo alcune nevicate è sotto gli occhi di tutti, per non parlare di buche e rattoppi "risanati" in fretta dopo un asfalto che in alcuni punti è stato rifatto solo 6 mesi fa”.
Il tema è molto sentito, soprattutto da chi, per motivi di lavoro, è costretto a percorrere quella strada più volte al giorno. Sul sito Valganna.info è partito un dibattito soprattutto relativo ai limiti di velocità, abbassati a tutela degli automobilisti. Ma certo la strada “rammendata” in qualche modo da Anas, pare vada in senso contrario rispetto alla sicurezza di chi guida.
Il tema è molto sentito, soprattutto da chi, per motivi di lavoro, è costretto a percorrere quella strada più volte al giorno. Sul sito Valganna.info è partito un dibattito soprattutto relativo ai limiti di velocità, abbassati a tutela degli automobilisti. Ma certo la strada “rammendata” in qualche modo da Anas, pare vada in senso contrario rispetto alla sicurezza di chi guida.
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