Celebrare Garibaldi?: “La Lega non vuole”
Cade il 150esimo della vittoria di Biumo sugli austriaci, Prevosti (Fi) e MIrabelli (Pd) vogliono una cerimonia e una mostra. Ma il carroccio non ne vuol sentire parlare
Al contrario, di quanto accade in diversi altri comuni dell’aerea padana, che tra il 1859 e il 1860 furono teatro delle battaglie garibaldine, e che hanno programmato feste e cerimonie di ogni tipo.
Ma tant’è: da qualche anno, la storia ha un po’ cambiato segno. E nell’area culturale leghista, alcuni cultori della materia, hanno ribaltato il giudizio su quelle imprese. Il sindaco di Varese, Attilio Fontana, appartiene a questa corrente culturale. “A titolo personale – spiega il primo cittadino – penso che dire che Varese abbia avuto un buon rapporto di Garibaldi sia una falsità storica. Durante la sua permanenza, come si legge nel recente libro dell’avvocato Antonio Di Paola sul caso Ramorino, ha arrestato il prevosto e alcuni maggiorenti, per avere dei soldi, accusandoli di essere conniventi con gli austriaci. Varese, con Garibaldi, ebbe non ebbe certo un buon rapporto e tra i cittadini dell’epoca lasciò un pessimo ricordo”.
Nei giorni scorsi il consigliere forzista è andato al castello di Masnago e ha visionato una lista con tutti i cimeli risorgimentali presenti in comune. “Ce ne sono tanti, ma sono chiusi nelle casse dei musei di villa Mirabello”. Adesso è pessimista: “La componente leghista della maggioranza fa resistenza e a questo punto non so se riusciremo mai a fare qualcosa: peccato, perché l’anniversario dei 150 anni è una scadenza ottimale e non sfruttarla è un errore”. TAG ARTICOLO
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