Il Ponte del Sorriso passa l’esame dei “saggi”
L'avvocato Sissi Corsi e il presidente della Fondazione Bpu Bulgheroni sono nel Comitato dei Garanti che segue il progetto per il Ponte del Sorriso. La scorsa settimana hanno ascoltato le novità
Il Ponte del Sorriso cresce. Non si vede, ma c’è. Si lavora nell’ombra, all’interno degli studi di progettazione, con cartine e piante, con autorizzazioni e sigilli, bandi e gare d’appalto.
Ai varesini, il grande progetto per il futuro ospedale pediatrico, così ambizioso e importante, appare ancora distante.
Proprio per colmare questa lontanaza in attesa del via dei lavori, e sino al giorno dell’inaugurazione ufficiale, è stato costituito un "Comitato di garanti", investito del compito di verificare, controllare, commentare le fasi della lavorazione.
La scorsa settimana, i cinque "saggi" ( Sissi Corsi, Antonio Bulgheroni, Don Gilberto Donnini, Paola Fantoni e Raffaella Dini) si sono riuniti per ascoltare le novità direttamente dal direttore dell’azienda ospedaliera Walter Bergamaschi: « I lavori stanno procedendo anche se i tempi sembrano dilatati – spiega il dottor Bulgheroni, presidente della Fondazione BPU – nel pubblico si procede con velocità diverse perchè sono soldi dei cittadini e le verifiche sono più approfondite».
Il progetto esecutivo è stato spiegato nel dettaglio, attraverso un video, al Comitato dei saggi: « Ho accettato di entrare in questo organo di controllo – commenta l’avvocato Sissi Corsi – perchè credo fermamente nel progetto. Avere un’assistenza completa per i bambini è un progetto per cui vale la pena battersi. Il volontariato è molto importante a Varese e la storia del nostro ospedale lo dimostra. I varesini sono generosi e partecipi quando c’è valore».
Superate le polemiche e le critiche, il Ponte del Sorriso si sta concretizzando: « Credo che questo progetto sia tutto merito di Emanuela Crivellaro e del Comitato tutela Bambino in ospedale – ricorda Antonio Bulgheroni – ha saputo coinvolgere tutti, privato e pubblico, istituzioni e cittadini, attorno all’idea di dare ai bambini un’assistenza adeguata e completa. Ora, ognuno ha il suo compito: il progetto è nelle mani del direttore Bergamaschi che sta dimostrando competenza e attenzione, con il nostro coinvolgimento perchè facciamo da collettore e da raccodo con la città. Noi saremo con le antenne alzate per seguire i progressi del Ponte, pur consapevoli che i tempi nel pubblico sono più lunghi».
Un comitato di saggi, dunque, veglierà sul Ponte e sui suoi 35 milioni di euro annunciati, a cui se ne dovranno aggiungere altri per completare un progetto, partito dal Meyer di Firenze ai tempi del direttore Carlo Pampari e ormai prossimo alla posa della prima pietra.
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