La vigilia di Cecco Vescovi: “Manteniamo il clima di sempre”

Tutto esaurito al palazzetto per la sfida-promozione di domenica tra Cimberio e Veroli. Il gm evita l'argomento arbitri e predica tranquillità. «Felice per il tutto esaurito: dopo la retrocessione era fondamentale riconquistare la nostra gente»

Stracolmo: il palasport di Masnago che nella sua storia ha visto passare fenomeni e disastri, ha assistito a trionfi e delusioni cocenti, tornerà a riempirsi al massimo per la sfida promozione di domenica alle 18,15. All’angolo biancorosso la Cimberio di coach Pillastrini, a quello giallorosso la Prima Veroli, cenerentola d’assalto allenata dal milanese Trinchieri, tutto attorno cinquemila spettatori (circa 200 quelli laziali) a creare un baccano indescrivibile.

«C’era da aspettarselo e d’altra parte questa è la partita più importante dell’anno. La trepidazione è logica a questo punto» spiega a quarantott’ore dal match il general manager varesino Cecco Vescovi, al lavoro nel suo ufficio di via Sanvito. «Non dimentichiamoci di come era finita la scorsa stagione: il fatto di aver riconquistato il nostro pubblico è già un bel successo. Certo, ora è meglio che finisca in gloria».
Vescovi predica normalità e tranquillità anche per non mettere troppa pressione a squadra e ambiente. «Ci stiamo avvicinando al match nel modo più consueto possibile, senza variare programmi e senza incontri e riunioni particolari. Ieri sera abbiamo cenato assieme ma era un appuntamento già previsto insieme allo sponsor Etjca; hanno partecipato naturalmente anche i giocatori, cena leggera e poi tutti a letto presto».
Le ultime settimane sono state purtroppo segnate da tante polemiche arbitrali, dal canestro a tempo scaduto di Childress e precedente fallo ai danni di Nikagbatse, al clamoroso divario di tiri liberi (47-22) a favore di Soresina nel match di domenica scorsa. «Se ne è discusso pareccchio, ma non voglio più parlare di arbitri – sbotta Vescovi (nella foto di repertorio insieme ad alcuni "fischietti" varesini) impegnato a placare ogni polemica per lasciare campo libero alla pallacanestro giocata – Se ci sono stati errori, ciò è valso per tutti, non pensiamo a fantasmi e tanto meno a disegni preconfezionati per condizionare il campionato». Per la cronaca il designatore ha scelto una terna d’esperienza, formata da Pascotto, Pinto e Di Modica.

Infine, il gm biancorosso si rimette idealmente canotta e scarpe alte, per ripensare a una vigilia simile vissuta da giocatore. «Come affrontavo partite così complicate? Cercando di mantenere la routine di tutte le settimane precedenti. Se arrivi a un certo punto vuol dire che devi continuare così. Fino alla fine».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Aprile 2009
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