Luca Sogliano: “È la vigilia che ognuno vuole vivere”
Il direttore sportivo del Varese attende con serenità la partita di domenica contro il Montichiari. «Firmerei per trovarmi in questa situazione all'ultima giornata di ogni campionato»
Il tempo non è dei migliori, lo stato d’animo invece è piacevole. Queste le ultime notizie dall’allenamento del Varese che oggi – venerdì – ha lavorato sul campo di Carnago per la penultima volta prima del match decisivo di domenica a Masnago. La squadra di Sannino si ritroverà per la consueta rifinitura del Franco Ossola al sabato mattina, quando sarà accompagnata da tanti sostenitori che promettono di stare vicini fino all’ultimo e poi tutti a pensare a domenica.
Per affrontare i biancorossi arriverà a Varese il Montichiari e come è ben noto Lepore e compagni con una vittoria sui bresciani staccheranno il biglietto di sola andata per la Prima Divisione senza dover aspettare i risultati degli altri campi. Ora è dunque tempo di vigilia, che lasciamo raccontare al direttore sportivo Luca Sogliano.
Ormai l’ora "X" è vicinissima: come state vivendo questa attesa all’interno della squadra?
«La tensione per la partita si sente, ma questo vale per tutti gli appuntamenti del campionato. Diciamo che questa occasione è molto importante ma è anche bello vivere questa attesa. Tutti sono pronti a giocare e vorrei trovarmi ogni anno in questa condizione: vorrebbe dire che saremmo sempre in procinto di giocare per qualcosa di bello».
Lei ha giocato ad alti livelli e ha alle spalle già una carriera da dirigente. Questa vigilia è uguale ad altre simili o ogni volta si provano sensazioni nuove?
«Prima di tutto dico che queste emozioni è sempre bello viverle. Certo, quando sei dentro a una storia quella sembra sempre la più bella e coinvolgente e così accade in questo momento. La cosa che mi piace di più in questo caso è che sento di poter condividere l’attesa e la passione con tanta altra gente, avverto la vibrazione di tutta la città».
I primi dati delle prevendite – oltre 400 biglietti venduti a giovedì – sono buoni. Ha fatto previsioni per domenica?
«No, non è il caso. La gente di Varese sa di essere un fattore importante, anche decisivo presentandosi allo stadio per fare il tifo. Non faccio appelli particolari perché chi ha a cuore questa squadra domenica
ci sarà. E saranno in tanti».
Domenica la tensione ha tirato un brutto scherzo, con la litigata palese tra Andreini e Silva. Ci sono stati strascichi?
«Nessun problema. Tutti in questi casi vorrebbero scendere in campo, sfogarsi dando il meglio di sé, non uscire mai. Si crea qualche tensione anche naturale, tutto è risolto».
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