Menchov si prende tappa e maglia nelle Cinque Terre

La cronometro lunga e atipica in terra ligure premia il russo della Rabobank che scavalca Garzelli. Giornata non positiva per Ivan Basso, ora settimo in classificia a 2’17”. Bene invece Stefano Garzelli, ottimo terzo a 1’03”. Venerdì tappa per velocisti da Lido di Camaiore a Firenze

RIOMAGGIORE (Sp) Nostro inviato – L’uomo venuto dal freddo, il russo Denis Menchov (foto G. Cottini), conferma le previsioni della vigilia e vola e prendersi tappa (seconda vittoria dopo l’Alpe di Siusi) e maglia rosa nella giornata del gran caldo. Sul difficilissimo percorso delle Cinque Terre la classifica si riscrive pur senza rivoluzionarsi, e consegna sensazioni diverse a tutti, non esclusi i portacolori varesini.
 
Ivan Basso infatti finisce tra gli sconfitti di giornata, rimane settimo in classifica generale (a 3’ da Menchov) e da qui a Roma la sua missione sarà di andare all’attacco su ogni salita. Stefano Garzelli invece è come a Pinerolo uno degli eroi di turno: terzo al traguardo, stremato ma felice, mantiene la maglia verde e stupisce su una cronometro molto atipica risultando il miglior italiano di giornata. Peccato che per lui la classifica sia severa a causa del distacco dolomitico.
Con Menchov “vince” pure Leipheimer, secondo a 20”, terzo nella generale e sempre più leader di una Astana in cui Armstrong conferma di non poter più competere con i primi (13° anche oggi a oltre 2’ dal vincitore). E Di Luca? L’abruzzese si difende benino, chiudendo sesto alle spalle anche di Brajkovic, Pellizotti e Wiggins: ora è a soli 34” dal primato ben intenzionato a riprenderlo già dai prossimi giorni.
 
La tappa di oggi, corsa con temperature molto alte e il profumo del mare a ogni respiro, era forse la più attesa dell’intero Giro. Una cronometro atipica, con due salite, discese al limite e una serie infinita di curve su una strada non certo agevole. Il tutto per ben 60,6 chilometri, distanza inusuale per le prove contro il tempo. «Non ne ho mai corse e non ne ho mai viste di tappe del genere» racconta Daniele Nardello che ha seguito la gara dall’ammiraglia della Fuji-Servetto. «Non serve essere specialisti ma conta avere gambe e testa al top».
E Menchov ha dimostrato fin da subito di essere fornito di tutti i requisiti necessari. Il russo è partito forte ed è sempre rimasto in testa alla classifica parziale; tutto sommato infatti le graduatorie si sono delineate sin dalla prima salita, il Passo del Bracco, e i chilometri successivi si sono limitati a dare conferme. Tra queste, come detto, la lenta deriva di Basso: oltre 1’ dopo 18,6 chilometri, 1’12” poco dopo metà corsa, 2’07” in cima al Passo del Termine, 2’17” al traguardo. Risultati che anche in Liquigas valuteranno con attenzione visto che l’altra punta, Pellizotti, ha chiuso molto meglio e ora ha un minuto di margine su Ivan. Man mano che si succedevano gli arrivi invece prendeva sempre più forma la grande tappa di Garzelli che aveva definito questa tappa «una lunga fuga di 60 chilometri su un percorso difficile». Con Menchov fuori portata, la sfida con Leipheimer è stata a lungo equilibrata e il terzo posto finale rappresenta per il besanese un mezzo miracolo e la risalita al 15° rango della generale: mica male.
 
Domani tappa di relativa calma: la carovana andrà in Toscana con la Lido di Camaiore-Firenze disegnata per i velocisti. Il tempo di prendere fiato per i “big” e per misurare la maglia rosa sulle spalle di Menchov e sulle responsabilità di una Rabobank che non pare troppo attrezzata a condurre i giochi. Lo vedremo già sabato, con l’arrivo bolognese di San Luca: lì i capitani dovranno muoversi di nuovo in prima persona a partire da un Basso che ora ha bisogno di attaccare ogni volta che la strada sale.
 
Giro d’Italia – 12a tappa
Sestri Levante – Riomaggiore (cronometro individuale), 60,6 Km
 
Ordine d’arrivo: 1) Denis MENCHOV (Rus – Rabobank) in 1h34’29”; 2) Levi Leipheimer (Usa – Astana) a 20”; 3) Stefano Garzelli (Ita – Acqua&Sapone) a 1’03”; 4) Janez Brajkovic (Slo – Astana) a 1’14”; 5) Franco Pellizotti (Ita – Liquigas) a 1’27”; 6) Danilo Di Luca (Ita – Lpr) a 1’54”; 11) Ivan Basso (Ita – Liquigas) a 2’17”.
 
Classifica Generale: 1) Denis MENCHOV (Rus – Rabobank); 2) Danilo Di Luca (Ita – Lpr) a 34”; 3) Levi Leipheimer (Usa – Astana) a 40”; 4) Franco Pellizotti (Ita – Liquigas) a 2’; 5) Carlos Sastre (Spa – Cervelo) a 2’52”; 7) Ivan Basso (Ita – Liquigas) a 3’; 15) Stefano Garzelli (Ita – Acqua&Sapone) a 7’15”.
 
Maglia Ciclamino: Di Luca 107 pt, Boasson Hagen 78, Menchov 76.
Maglia Verde: Garzelli 49 pt, Di Luca 27, Menchov 23.
Maglia Bianca: Lovkvist, Seeldrayers a 4’42”, Rodriguez a 5’30”.

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Pubblicato il 21 Maggio 2009
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