Aerei fermi e passeggeri a terra: MyAir come Volare?

Dopo AlpiEagles e Volare Group, un'altra "vittima" dell'ex pilota delle Frecce Tricolori Vincenzo Soddu. Una storia che ricorda da vicino quella della compagna gallaratese

Aerei a terra, debiti per centinaia di milioni, assegni scoperti utilizzati per pagare clienti. Quella di MyAir è una vicenda che ricorda da vicino, vicinissimo, una storia che ha le sue radici in provincia di Varese. Ricordate Volare? La compagnia aerea nata per iniziativa dell’ex pilota delle Frecce Tricolori e poi imprenditore Vincenzo Soddu che per un certo periodo sembrava potesse ambire addirittura a fare concorrenza ad Alitalia con i suoi voli nazionali a prezzi moderati e poi low cost con la controllata Volareweb. Quello stesso Soddu che aveva aperto e mollato sul letto di morte un’altra compagnia aerea, questa volta in Veneto, la AlpiEagles, commissariata nel 2008. La stessa fine di Volare, sotto il controllo del commissario straordinario dal 2004 e poi entrata (e forse definitivamente deceduta) nel gruppo Alitalia-Cai. Con MyAir si compone un tris che ha visto il suo epilogo con la messa a terra degli aerei e la revoca del permesso a volare deciso ieri, mercoledì 22 luglio, dall’Enac. MyAir avrebbe debiti per 100 milioni di euro e la dichiarazione dello stato di insolvenza si avvicina a passi da gigante.
 
L’intreccio tra MyAir e Volare è evidente e sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che dal 2004 indaga sul crac della compagnia che Soddu, con i soldi dell’orafo veneto Gino Zoccai, comprò nel 1997 da Lupo Rattazzi. Entrambi furono arrestati nel 2005 insieme ad altre quattro persone (in totale gli avvisi di garanzia furono 49, praticamente tutto il management che negli anni si era occupato o era entrato in rapporti con Volare o MyAir): l’accusa è bancarotta fraudolenta. Secondo i giudici Soddu, tuttora vicepresidente operativo di MyAir (con buona parte della sua famiglia nella società), negli anni avrebbe sottratto liquidità e risorse per poi trasferirle nella nuova compagnia, controllata da My Way, a sua volta controllata da MyHolding, a sua volta controllata da FlyHolding. Una serie di scatole cinesi in mano ai figli di Soddu, Luca e Arianna. Le difficoltà di MyAir, economiche e non, come testimoniato in numerosi forum di passeggeri sul web, si sono susseguite negli anni. Come con Volare (arrivata ad avere più di 1000 dipendenti), Soddu ha cercato accordi con varie compagnie e gruppi: la compagnia gallaratese si legò a SwissAir, fallita dopo l’11 settembre e la crisi post Torri Gemelle; MyAir è stata fino allo scorso maggio legata a DarwinAirlines, con lo stesso Soddu in un ruolo dirigenziale: il rapporto tra i ticinesi e Soddu è finito e gli svizzeri hanno ricomprato il 20 per cento delle azioni possedute dal gruppo low cost italiano.
 
La società aerea nei giorni scorsi ha diramato un comunicato nel quale spiegava “che i problemi operativi dipendono da alcune difficoltà finanziarie che la compagnia sta superando. Myair.com conferma che si sta definendo il processo di ricapitalizzazione, ma vi sono tempi tecnici da rispettare. Il CdA di Myair.com sta valutando le proposte avanzate da alcuni investitori”. La notizia dei 100 milioni di buco individuati dalla Guardia di Finanza di Vicenza, i passeggeri lasciati a terra e la revoca della licenza sono però segnali di un altro capitolo firmato Soddu che si chiude in malo modo. Oltre ai passeggeri delusi, a perderci, come per Volare e AlpiEagles, sono i lavoratori che nella girandola di passaggi e ricapitalizzazioni spesso solo annunciate non hanno più un lavoro.

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Pubblicato il 23 Luglio 2009
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