Grande successo per i 25 anni del Jazz Ascona
E' stata riconosciuta come l’edizione migliore degli ultimi dieci anni: il bilancio è del 20 % in più rispetto all'anno precedente, grande affluenza di pubblico e ospiti di rilievo internazionale
Si è svolta sabato 4 luglio la serata conclusiva del 25esimo festival di JazzAscona: l’edizione migliore degli ultimi dieci anni, secondo gli organizzatori, per affluenza di pubblico, programma, livello delle infrastrutture e (fortunatamente) bel tempo. Con la presenza, in base ai dati di oggi, di oltre 70.000 spettatori nell’arco di dieci giorni, il bilancio degli incassi è di circa il 20 % in più rispetto al 2008. Il sindaco di Ascona, Aldo Rampazzi , ha dichiarato durante la cerimonia di consegna dell’Ascona Jazz Award al pianista Rossano Sportiello:“ questa mi è parsa la migliore edizione in assoluto. Il Comune di Ascona è felice e orgoglioso di promuovere questo festival ”.
Dopo le vicissitudini dello scorso anno, JazzAscona ritrova così il prestigio che merita, quale evento musicale più importante a livello europeo e forse mondiale nel suo genere. Ma non solo: la grande affluenza del pubblico , il forte sostegno ricevuto dal Comune e dagli enti pubblici , e l’ atmosfera di entusiasmo e piacevolezza che hanno animato i giorni del festival (quest’anno senza polemiche), confermano che JazzAscona non è solo una manifestazione artistica, ma è un evento che riveste un ruolo di primo piano per la promozione e valorizzazione del territorio , dal punto di vista, culturale, turistico e sociale. Una piattaforma con enormi potenzialità per la crescita complessiva della zona e per lo sviluppo di nuove sinergie. Una presa di coscienza, da parte di chi ha partecipato al festival, che si è rivelata nettissima e che fin da ora consente di iniziare a riflettere positivamente sul futuro.
Il nuovo presidente di JazzAscona, Aldo Merlini , è uno degli artefici del successo di questa edizione e, durante la conferenza stampa conclusiva, ha espresso la sua soddisfazione: “ Siamo contentissimi, non solo abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissi, ma l’abbiamo superato. Ieri sera, alla festa organizzata in piazza c’erano tutti: il sindaco, il vicesindaco e gran parte degli sponsor. La loro presenza conferma che erano molto contenti dei risultati
raggiunti” . Merlini ha poi introdotto una piccola nota polemica: “ l’unica area di miglioramento è legata alla copertura televisiva della RSI ” ha affermato. “ JazzAscona sta crescendo sempre di più e quest’anno è venuta addirittura una troupe dagli Stati Uniti per realizzare un documentario destinato a un importante canale televisivo americano”..
Il direttore artistico, Nicolas Gilliet , si è detto molto soddisfatto dell’esito di questa edizione e conferma l’entusiasmo che l’ha caratterizzata: “ Tante persone mi hanno fermato per strada per farmi i complimenti. È come se finalmente gli asconesi si siano resi conto che questo festival è internazionale ma prima di tutto è una manifestazione ticinese. Il festival ha bisogno del sostegno delle persone che vivono qui, il riavvicinamento della gente a JazzAscona è qualcosa di molto importante ”.
Per quanto riguarda le proposte musicali di JazzAscona 2009 , il cartellone si è confermato ricco e vario come al solito e anzi quest’anno ha visto molte nuove presenze, sia fra i miti del jazz (come il grande trombonista Chris Barber ), che fra esponenti della nuova generazione, tutti ad altissimi livelli; l’esempio più rappresentativo sono i Take 6 , la formazione di fuoriclasse del canto a cappella, che ha vinto ben 10 Grammy Awards e che mercoledì 1 luglio ha tenuto un entusiasmante concerto per celebrare i 25 anni del festival. I Take 6, alla loro prima esperienza asconese, si sono ambientati con grande facilità, a conferma di come anche fra i musicisti, nuovi ospiti o habitué, sia prevalso un atteggiamento allegro e rilassato. Quest’anno, un’attenzione particolare è stata dedicata alle grandi voci , come quella della star americana Niki Haris , ad Ascona per la quarta volta, la storica cantante di Memphis Othella Dallas e le Three Ladies of Blues , con la loro straordinaria capacità di dar vita a uno spettacolo passionale e coinvolgente. Per quanto riguarda la critica specializzata, secondo un piccolo sondaggio proposto alla stampa internazionale, i migliori artisti presenti al festival erano, come band gli Yalloppin’ Hounds e come solista il sassofonista inglese Scott Hamilton.
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