«La Pedemontana mi entra nel garage»
Paradossale ma non troppo la situazione del signor Giovanni Battista: ha casa proprio sul ciglione della Valle Olona, dove passerà una galleria. Giusto otto metri sotto casa sua...
Chi a Solbiate Olona ha ottimi motivi per preoccuparsi della Pedemontana è il signor Giovanni Battista Pulice. C’era anche lui fra i presenti a Villa Durini di Gorla Minore, per la conferenza stampa congiunta fra comitati e amministrazioni locali. «Quando l’autostrada sarà in esercizio, a viaggiare in direzione dell’Autolaghi sembrerà di entrare nel garage di casa mia» scherza, ma il suo è umorismo nero com il buio della galleria in costruzione che già si immagina sotto il pavimento. Esattamente sotto casa: otto metri per la precisione, secondo quanto ha visto dal progetto preliminare, quello corrente. «Nei progetti diffusi fanno sempre vedere questo tracciato che corre tra il verde, qua e là coperto, ma non fanno vedere quando passa accanto alle case… Anche le altimetrie, mica le avevano diffuse».
La sua casa è in fondo a via Risorgimento, un tranquillo cul de sac residenziale di villette con giardini verdeggianti, proprio a ridosso del ciglione della Valle Olona che qui scende di una buona ventina di metri dalla pianura circostante. La sua non è l’unica casa che si sentirà… mancare la terra sotto le fondamenta, ma è quella che più direttamente si troverà a contatto con l’avvio dello scavo dal lato del fiume. Una quinta di alberi toglie la vista, oggi della valle, domani dell’autostrada, ma è una magra consolazione. «Appena cinquanta metri più a nord di dove sta la mia casa non ci sono più abitazioni. Ho detto: ma non si può spostare la galleria là? No, si allunga il viadotto e costerebbe troppo». L’opera è già praticamente ingessata, il tracciato al limite dell’immodificabile. «In paese c’è gente preoccupatissima al pensiera di una galleria a una decina di metri dalle case, con un terreno sabbioso come il nostro…» L’assessore Maria Cristina De Simone, della neoinsediata Giunta Melis di Solbiate Olona, ha già per le mani una bella gatta da pelare. Si farà quel che si può: la legge obiettivo lega le mani rispetto a quanto si può fare a livello locale per ovviare a rischi e difficoltà insite nelle Grandi Opere. «Vigileremo comunque affinchè se ci saranno danni, si paghi. Beninteso, nulla è stato previsto per risarcire la diminuzione del valore degli immobili». Al Comune non resta dunque che vigilare, e picchiare i pugni sul tavolo perchè il viadotto sulla valle sia coperto integralmente («saremo intransigenti»), ai cittadini che pregare e sperare nelle soluzioni tecniche che gli ingegneri dovranno adottare per scavare la galleria di Solbiate lasciando dormire sonni tranquilli a chi si trova appena qualche metro sopra. Al confronto, portare i proverbiali capra, cavoli e lupo dall’altra parte dell’Olona sarebbe un gioco da ragazzi…
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