Via libera al Piano Territoriale Regionale
Si tratta di un quadro di riferimento per la programmazione di Province e Comuni
Il Consiglio regionale lombardo ha approvato a maggioranza (astensione di tutti i gruppi dell’opposizione tranne l’Italia dei Valori che ha votato contro) il Piano Territoriale Regionale (PTR), documento fondamentale delle politiche per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio.
Individuando i punti di maggiore criticità e fragilità ambientale, il PTR consente di pianificare la gestione del territorio e le sue trasformazioni, salvaguardando le specificità territoriali. In particolare vengono introdotti adeguamenti normativi a seguito delle modifiche della legge per il governo del territorio (12/2005) e in materia di paesaggio e viene aggiornata la normativa sulla base degli eventi in corso (EXPO 2015).
Il PTR, previsto dalla Legge per il governo del territorio (12/2005), definisce le condizioni di trasformazione del territorio in modo che queste avvengano in termini di compatibilità e di migliore valorizzazione delle risorse. E’dunque il quadro di riferimento entro il quale Comuni e Province devono operare la propria programmazione territoriale e allo stesso tempo serve a verificare la compatibilità tra le scelte strategiche della programmazione regionale e gli obiettivi di sviluppo del territorio.
Il PTR, dunque, è una sorta di patto tra Regione ed Enti Locali per valutare la coerenza delle scelte strategiche regionali con il contesto fisico, paesistico, ambientale, economico e sociale dei territori che costituiscono la Regione, analizzando punti di forza e di debolezza, evidenziando potenzialità e opportunità per le realtà locali e per i sistemi territoriali. Si occupa di poli di sviluppo regionale, zone di preservazione e salvaguardia ambientale, infrastrutture prioritarie, riassetto idrogeologico e detta disposizioni in materia sismica.
Durante la seduta è stato inoltre approvato un ordine del giorno del Partito Democratico che chiede un impegno della Giunta ad “aprire, tramite l’osservatorio regionale,un approfondimento mirato al contenimento dell’uso di suolo rispetto alla nuova elaborazione dei PGT (Piano di Governo del Territorio) e PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), con l’obiettivo di favorire il riuso di aree degradate e dimesse prima dell’ulteriore consumo di suolo”.
“Il documento approvato oggi – ha detto il relatore Giovanni Bordoni (Forza Italia-PDL) – sarà riferimento ineludibile per la futura legislazione in materia. E’ qualcosa in più di una semplice cornice. E’ un ‘semiquadro’, di volta in volta completato dagli Enti locali, che però nella pianificazione territoriale non potranno prescindere dai contenuti del PTR”.
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