“La crisi? finisce prima in Italia che a casa mia”
Le famiglie lombarde sono fiduciose nella fine della crisi,un po' meno del miglioramento del proprio portafoglio: lo dice una indagine della camera di commercio di Monza e Brianza
I giovani lombardi sono più fiduciosi nella ripresa dell’economia italiana che nella situazione economica della propria famiglia.
Il 40% degli under 35 lombardi ritiene, infatti, che nei prossimi dodici mesi la situazione economica dell’Italia migliorerà, mentre solo l’11% crede che migliorerà entro l’anno prossimo la situazione economica della propria famiglia.
Anche le famiglie lombarde credono che, nonostante la crisi sia ancora in corso, il peggio ormai sia passato. Circa due famiglie lombarde su tre vedono la fine del tunnel per il prossimo anno, e sono convinte che la situazione economica del Paese resterà stabile o migliorerà.
Sei famiglie lombarde su dieci ritengono che la loro situazione economica nell’ultimo anno sia rimasta invariata o migliorata. Ma "solo" il 54% dei lombardi ha chiuso il bilancio familiare in pareggio, contro il 62% degli italiani.
Se i lombardi fanno più fatica a far quadrare il bilancio rispetto alla media degli italiani, sono tuttavia più parsimoniosi: il 22% è riuscito a mettere qualcosa da parte nonostante la crisi, contro il 19% nazionale, anche se per l’anno prossimo la maggioranza dei lombardi pensa che risparmiare sarà impossibile.
E se i lombardi si mostrano abbastanza fiduciosi sui “conti di casa”, sono ancora preoccupati in merito agli sviluppi dell’occupazione: il 66%, infatti, teme che il numero dei disoccupati in Italia sarà in aumento per i prossimi dodici mesi e una famiglia su sei pensa di essere colpita direttamente dalla perdita del posto di lavoro nel prossimo anno.
Le famiglie a basso reddito sono le più colpite dalla crisi: la metà percepisce, infatti, un peggioramento della propria condizione economica familiare (il dato si dimezza per le famiglie ad alto reddito) e una famiglia su quattro per arrivare a fine mese deve attingere dai propri risparmi.
I giovani si confermano comunque i più fiduciosi sul futuro sia dell’economia del Paese sia della propria famiglia. Il 76% degli under 35 lombardi pensa che la situazione economica del proprio nucleo familiare resterà invariata. L’ottimismo è dettato dalla maggiore capacità di risparmio: il 27% degli under 35 lombardi ha risparmiato contro il 22% della media lombarda. Mentre tre anziani su dieci attingono dai propri risparmi (il 29% contro il 19% della media lombarda).
Sono alcuni dei dati emersi in occasione della presentazione della ricerca “I consumi delle famiglie lombarde”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza, che si è tenuta oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.
I risultati dell’indagine per provincia
La situazione economica dell’Italia Bresciani e bergamaschi sono i più ottimisti sul futuro della situazione economica italiana. A Brescia c’è il più alto numero di fiduciosi sulla ripresa: circa quattro famiglie su dieci credono in un miglioramento. Sei mesi fa bresciani e bergamaschi erano i più pessimisti tra i lombardi: tre famiglie su quattro vedevano un peggioramento. A Bergamo invece c’è il più basso numero di pessimisti: solo il 26% crede in un peggioramento della situazione economica. Brianzoli e milanesi esprimono maggiore incertezza sul futuro economico del BelPaese. Il 22% delle famiglie di Monza e Brianza credono in un miglioramento (contro il 29% regionale) e il 43% di quelle milanesi pensano ad un peggioramento (contro il 34% regionale).
Bilancio familiare e risparmio Per la maggioranza delle famiglie lombarde il bilancio è in pareggio (54%). Il 22% è riuscito a risparmiare mentre un altro 22% è ricorso al debito o ha attinto al risparmio. I bergamaschi si confermano le “formiche” lombarde: una famiglia su quattro è infatti riuscita a risparmiare. E a Bergamo c’è però anche la percentuale più alta di chi si è indebitato (6%), anche se in generale in Lombardia resta basso il ricorso all’indebitamento. Sono i milanesi coloro che per chiudere il bilancio hanno prelevato di più dai propri risparmi (23% contro il 19% regionale). E per i prossimi dodici mesi le più fiduciose sulla possibilità di mettere da parte qualcosa sono le famiglie di Bergamo (30%), Brescia (28%) e Monza e Brianza (25%). A Milano e a Varese, invece, circa la metà delle famiglie crede che non riuscirà a risparmiare nei prossimi dodici mesi.
I timori della disoccupazione Tutte le famiglie lombarde mostrano segnali di preoccupazione per il tema dell’occupazione: il 66% dei lombardi, infatti, teme che il numero dei disoccupati in Italia sarà in aumento per i prossimi dodici mesi. I più preoccupati sono i milanesi, sette su dieci credono in un peggioramento. I più ottimisti sono a Brescia: il 12% pensa ad una diminuzione del numero dei disoccupati in Italia per i prossimi dodici mesi.
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