Laboratorio clandestino in centro, arrestate due donne
I carabinieri hanno sopreso 5 cittadini cinesi, 2 clandestini, intenti a lavorare alle loro postazioni. L'immobile, su tre piani, era costitutito da un locale con numerose postazioni di lavoro, e ben 11 posti letto nascosti
I militari della Compagnia di Legnano, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello sfruttamento della manodopera clandestina, dopo una serie di servizi di osservazione nei pressi di una villa nel centro di Legnano, hanno fatto irruzione all’interno, rinvenendo nel seminterrato dei locali adibiti a laboratorio tessile per la realizzazione di calzature.
All’interno, i militari hanno sopreso 5 cittadini cinesi, dei quali 2 clandestini, intenti a lavorare alle loro postazioni. L’immobile, su tre piani, era costitutito da un locale con numerose postazioni di lavoro, costituite da macchine da cucire per le tomaie delle calzature e ben 11 posti letto ricavati in un locale diviso da pareti in cartongesso, in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti macchinari da lavoro e diverse confezioni di tomaie grezze da rifinire, oltre alla documentazione fiscale intestata a due donne di nazionalità cinese, madre e figlia, X.J., 44enne e S.W., 20enne, che gestivano l’attività imprenditoriale.
Nel possesso della madre vi erano i documenti dei cinesi in regola col permesso di soggiorno, in modo tale che non potessero fuggire.
Le due donne sono state arrestate con l’accusa di sfruttamento di manodopera e favoreggiamento alla permanenza di clandestini. I 2 cinesi clandestini sono stati accompagnati in questura per le pratiche relative all’espulsione.Le macchine da cucire e tutta la merce rinvenuta e’ stata sequestrata mentre in relazione alle carenti condizioni igienico-sanitarie in cui versa l’immobile e’ stata interessata l’ASL competente. Sono in corso accertamenti al fine di verificare il coinvolgimento di altri soggetti nell’illecita attività.
Sempre nell’ambito di tali servizi mirati, a Parabiago, la Stazione Carabinieri, unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Milano, hanno sospeso l’attività di un altro laboratorio adibito alla lavorazione di articoli in pelle. All’interno di questi locali vi erano presenti 7 cittadini cinesi, in regola con il permesso di soggiorno, ma non tutti regolarmente assunti. Anche qui le condizioni igienico-sanitarie erano precarie.
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