Melara e Gambadori, la grinta abita a centrocampo
Il doppio ex Daniele Dalla Bona "legge" le qualità di due giocatori confermati nel mercato estivo di Pro Patria e Varese. Uno spinge in fascia, l'altro azzanna a centrocampo ma sono entrambe importanti per Cosco e Sannino
Dopo aver "indagato" sui due portieri e su due difensori importanti di Pro Patria e Varese, oggi tocca a due centrocampisti dalle caratteristiche diverse mettersi sotto la lente d’ingrandimento di VareseNews. Lente che abbiamo affidato a Daniele Dalla Bona, uno che ha tutte le carte in regola per dare un giudizio sulle due contendenti di domenica prossima. Il mediano di Induno Olona gioca ora al Cittadella ma è legato sia ai colori biancorossi con i quali fece la trafila giovanile ed esordì tra i professionisti, sia a quelli biancoblu con cui è stato protagonista nelle ultime due stagioni, fino a sfiorare la Serie B. Una categoria "incontrata" ora, grazie all’ingaggio nel club veneto.
Fabrizio Melara
Nato a Roma il 6/5/1986
Altezza: 1,88. Peso: 80 Kg.
Nazionalità: italiana.
Parola di Daniele: «Stiamo parlando di uno dei giocatori più importanti per la Pro Patria dell’anno scorso e quindi anche di questa. Il pregio migliore di Melara è il fisico: ha doti di grande potenza che gli permettono di "bruciare" letteralmente la fascia. Quando è in condizione sono pochi i terzini che possono limitarlo, e a ciò aggiunge anche una buona tecnica palla al piede. Dove pecca un po’ è la continuità realizzativa: ha le potenzialità per segnare molti più gol di quelli che ha fatto. Se inizia a segnare si completa davvero ad alto livello».
A chi assomiglia: «Fabrizio lo possiamo definire un Maicon più avanzato. Ha le caratteristiche del brasiliano dell’Inter, partendo però da più avanti».
Alessandro Gambadori
Nato a Senigallia (An) il 3/1/1981
Altezza: 1,80. Peso: 72 Kg.
Nazionalità: italiana.
Parola di Daniele: «Lo conosco meno di Melara ma ci ho giocato contro e le sue qualità emergono anche in pochi minuti. Gambadori ha doti tecniche importanti ma soprattutto ha una personalità notevole: quando è in mezzo al campo si fa sentire con i compagni, dà equilibrio al reparto e nel complesso ha qualità superiori alla media per la categoria. Ora è tornato titolare ed è stato tra i maggiori protagonisti della promozione del Varese l’anno scorso».
A chi assomiglia: «Magari non è tra i più famosi, ma è bello tosto: Marcolini del Chievo».
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