4.8 Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), Lungoassistenza

Tutto quello che c'è da sapere sul Sistema Sanitario italiano e svizzero

 4.8 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (A.D.I.), ASSISTENZA DOMICILIARE PROGRAMMATA (A.D.P.), LUNGOASSISTENZA.

  • L’Assistenza Domiciliare Integrata

          – Il programma terapeutico
          – Come si attiva il servizio

  • L’Assistenza Domiciliare Programmata
  • La Lungoassistenza

L’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.)
L’A.D.I. è un modello di cura domiciliare caratterizzata dall’azione integrata e coordinata di operatori sanitari e sociali per ridurre i ricoveri ospedalieri o favorire una precoce dimissione dall’ospedale.

Il programma terapeutico
Il programma terapeutico e assistenziale viene concordato tra il medico di famiglia e le Cure Sanitarie Domiciliari: di norma non supera i 60 giorni. L’A.D.I. valuta quando è utile evitare o ritardare il ricovero ospedaliero o accelerare le dimissioni.
L’A.D.I. prevede, oltre all’assistenza infermieristica, anche:

  • visite del medico di famiglia generalmente programmate
  • accessi del fisioterapista per cicli di trattamento prescritti da un fisiatra dell’Asl
  • visite medico specialistiche prescritte dal medico di famiglia, previo accordo e autorizzazione del medico delle Cure Sanitarie Domiciliari
  • ausili per l’incontinenza (cateteri e sacchetti per la raccolta delle urine, pannoloni, traverse, ecc.)
  • prescrizione di  farmaci compresi nel prontuario della ASL, prescritti dal medico di famiglia e ritirati nelle farmacie territoriali
  • fornitura presidi (letto ortopedico, materasso antidecubito, carrozzina, ecc.)
  • trasporto per esami diagnostici, visite specialistiche, ricoveri in day-hospital
  • assistenza alla persona (igiene, mobilizzazione, ecc) fornita in collaborazione con i Servizi Sociali.

L’eventuale ricovero ospedaliero comporta la dimissione del paziente assistito dall’A.D.I.

Come si attiva il servizio
È necessaria la segnalazione scritta del medico di famiglia, oppure quella del reparto ospedaliero (dimissione protetta), alle Cure Sanitarie Domiciliari due o tre giorni prima della presunta data di dimissione.
La valutazione sull’esistenza dei requisiti fondamentali per attivare l’A.D.I., e la predisposizione di un progetto terapeutico-assistenziale individualizzato, spetta al medico di famiglia, medico del Servizio Cure Sanitarie Domiciliari, infermiere territoriale, assistente sociale in presenza di problemi socio-assistenziali. La visita avviene in presenza dei familiari del paziente.

Assistenza domiciliare programmata (A.D.P.)
Questo servizio viene assicurato gli utenti impossibilitati a raggiungere lo studio del medico di famiglia. Sono assicurate al domicilio del paziente visite periodiche a cadenza settimanale, quindicinale o mensile.
L’A.D.P. è rivolto alle persone con gravi difficoltà motorie o con gravi patologie che richiedono controlli ravvicinati (es. insufficienza cardiaca o respiratoria, arteriopatie agli arti inferiori, paralisi, ecc). Il medico di famiglia monitora lo stato di salute del malato e prescrive il trattamento (farmacologico, dietetico, igienico, ecc.) che dovranno svolgere gli infermieri domiciliari.

 

La Lungoassistenza
Possono beneficiare di questa prestazione le persone non autosufficienti di lunga durata e bassa intensità Sono coinvolti nell’intervento anche i servizi socio assistenziali.
Il servizio si attiva con specifica richiesta presentata dai familiari dei pazienti nelle sedi dei Servizi Socio Assistenziali.

Consulta l’indice della "Guida al sistema sanitario italiano e svizzero"
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Gennaio 2010
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